73^ ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI “LA POLITICA ASCOLTI LE IMPRESE ARTIGIANE! ECCO LE NOSTRE PROPOSTE”

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Grande partecipazione, lo scorso 30 giugno all’Auditorium “Calegari”, per la 73^ Assemblea pubblica dei soci di Confartigianato Imprese Bergamo, che è ruotata tutta attorno al tema “L’Arte dell’esempio: dal mondo artigiano un’esortazione alla politica”. Punto focale è stata la relazione del presidente Giacinto Giambellini.

 

La relazione del Presidente

 

20180630_093146“Noi di Confartigianato Imprese Bergamo saremo sempre disponibili a collaborare con la politica ma allo stesso tempo monitoreremo ogni attività e novità normativa e, se sarà il caso, vi richiameremo al vostro dovere”.

È un monito rivolto al mondo politico quello che il presidente Giacinto Giambellini ha messo al centro del suo intervento, più volte applaudito, in cui ha spronato chi ha il compito di dirigere il Paese ad ascoltare il grido che da troppi anni proviene dal mondo imprenditoriale, chiedendo una politica più attenta ai bisogni delle piccole imprese.

Giambellini ha esordito spiegando il significato del titolo scelto per questa edizione dell’Assemblea generale: il termine “Artigiano” deriva da “Arte”, perché i due termini hanno in comune l’ingegno, la creatività, la passione, in concetto di “pezzo unico”, l’emozione che crea sia in chi produce che in chi acquista il prodotto. Nel caso delle imprese artigiane è un’arte che crea reddito, occupazione, benessere, sviluppo per tutta la società. E proprio da qui arriva l’Esempio del mondo artigiano ai nostri politici.

 

 

“Ai miei artigiani viene chiesta responsabilità, concretezza, tempi certi, rispetto dei risultati: credo che questo debba essere richiesto anche a chi ci governa” ha chiosato il presidente.

Giambellini ha auspicato che il Governo Conte metta in pratica la volontà, espressa in sede di insediamento, di recuperare il dialogo sociale con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese, che negli ultimi anni era stato accantonato.

 

IMG_8192Poi, entrando nel vivo della sua relazione, ha presentato un elenco con le principali istanze ed esigenze provenienti dal mondo artigiano, tutte molto concrete, chiedendo con forza agli attori politici ed istituzionali, dal livello provinciale a quello nazionale, di dare finalmente una

risposta, visto che alcune di esse sono anni che rimangono inascoltate.

“Chiediamo ai nostri interlocutori che queste istanze vengano valutate e affrontate con la massima attenzione e con un forte senso di responsabilità”.

 

 

In particolare, ha posto l’accento su alcune di queste richieste:

 

Abbattimento dell’eccessiva pressione fiscale

Tra le proposte di Confartigianato, l’esclusione degli immobili strumentali dall’Imu, rendere strutturali le agevolazioni Irap per favorire le nuove imprese e, soprattutto, semplificare i troppi obblighi fiscali, a cominciare dalla comunicazione delle liquidazioni Iva che, ha sottolineato Giambellini, dovrebbe essere abrogata. In merito all’obbligo della fatturazione elettronica, poi, ha evidenziato la positività dell’intervento chiedendo però una sua introduzione graduale per permettere agli imprenditori di adeguarsi da un punto di vista tecnico e formativo.

 

Semplificare i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni

Semplificare gli adempimenti a carico delle imprese, mediante la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e rilanciare il già presente (ma poco conosciuto) fascicolo informatico d’impresa.

 

Ridurre il costo del lavoro

Oggi il nostro cuneo fiscale è pari al 47,7%, di ben 11,5 punti superiore alla media dei Paesi Ocse. Una situazione che frena la possibilità di assumere: da qui la richiesta di nuove forme di detassazione e decontribuzione almeno per i primi tre anni di contratto.

 

Investire nelle infrastrutture

Occorre superare l’isolamento che Bergamo, nonostante le grandi potenzialità offerte dal terzo aeroporto in Italia, soffre per l’insufficienza di moderni collegamenti stradali e ferroviari. E tra le infrastrutture su cui investire, Giambellini ha inserito anche le reti informatiche, con la massima diffusione della banda larga e ultra larga, necessaria per rendere la nostra provincia più competitiva e le nostre imprese più concorrenziali.

 

Creare contesti favorevoli per l’impresa 4.0

Anche le piccole imprese vogliono cogliere le sfide della digitalizzazione della produzione e dell’organizzazione aziendale, a del piano nazionale “Industria 4.0”. Serve però creare contesti favorevoli (normativi, infrastrutturali, sociali ed economici) per aiutare le micro e piccole imprese ad accedere a queste competenze. L’idea potrebbe essere quella di creare un distretto dell’innovazione grazie alla sinergia tra Point di Dalmine e il Kilometro Rosso.

 

“Pensare innanzitutto al piccolo”

“È la richiesta più forte, su cui tutte le altre si basano” ha detto il presidente. Ovvero, che le politiche nazionali, regionali e provinciali siano fondate sui principi dello “Small Business Act”, a misura di micro e piccola impresa, sostenendo quel patrimonio che ancora oggi è rappresentato dal 99,4% delle imprese nazionali. “Stiamo parlando di persone che ogni giorno alzano la clér e nonostante la burocrazia, le difficoltà, i clienti che non pagano, i soldi anticipati per pagare le materie prime, fanno del proprio meglio per dare un futuro alla propria azienda, ai propri dipendenti, alle proprie famiglie”.

 

Giambellini ha concluso il suo intervento garantendo da subito piena collaborazione ma chiedendo alla controparte politica la stessa disponibilità e attenzione, garantendo un costante controllo sul suo operato: “Sempre più è in gioco il futuro del nostro Paese, delle nostre imprese, dei nostri giovani ed è vostro preciso compito tramandare loro un Paese migliore, a misura di cittadino, a misura di impresa”.

 

Per scaricare il testo integrale della Relazione del Presidente: CLICCA QUI

Scarica il documento completo con le richieste alla politica: CLICCA QUI

 

 

Le autorità presenti

 

IMG_8241Al termine dell’intervento del presidente hanno portato il proprio saluto alcune delle autorità presenti in platea. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti, il presidente di Imprese & Territorio Alberto Brivio, il prorettore dell’Università di Bergamo Sergio CavalieriAlberto Ribolla  consigliere della Lega nel Comune di Bergamo e componente della commissione bilancio alla Camera, Elena Carnevali deputata del partito democratico, la senatrice di Forza Italia Alessandra Gallone e l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi.

 

 

Il bilancio sociale 2017

 

20180630_104537Il direttore Stefano Maroni ha presentato il Bilancio Sociale 2017, una scelta iniziata quattro anni fa e improntata alla massima trasparenza e condivisione di attività e obiettivi con tutti i soggetti con cui Confartigianato Imprese Bergamo si rapporta.

Il direttore ha evidenziato come l’anno trascorso abbia visto un’intensa attività di rappresentanza e sostegno alle imprese da parte dell’Associazione, che nel contempo è riuscita a mantenere un bilancio sano, con un importante utile d’esercizio, che ha incrementato i ricavi complessivi e migliorato sensibilmente i costi della struttura associativa grazie a un’ottimizzazione della gestione.

L’anno si è chiuso con una sostanziale tenuta degli iscritti, sfiorando il 100% dei rinnovi (nonostante il moderato arretramento del tessuto imprenditoriale dell’artigianato bergamasco) e con un incremento registrato da ben cinque aree: Benessere, Impiantistica, Servizi, Immagine-Arte-Comunicazione e Alimentari.

Parlando delle attività compiute, Maroni ha sottolineato numeri importanti: quasi 60 momenti di approfondimento e sensibilizzazione su varie tematiche che hanno visto la presenza di oltre 1400 partecipanti. E ancora, diversi eventi istituzionali, eventi rivolti alla cittadinanza (su tutti la nona edizione della Settimana per l’Energia, che ha assunto una valenza regionale), circa 40 seminari a partecipazione gratuita per accrescere le competenze tecniche e manageriali degli associati, oltre ad incontri per presentare nuove normative ed adempimenti richiesti alle imprese, ad eventi ricreativi e culturali, che sono state occasioni per promuovere il brand di Confartigianato e in generale il mondo artigiano.

 

Per scaricare il Bilancio Sociale CLICCA QUI

 

 

La Presentazione del Rapporto sull’Artigianato Bergamasco

 

20180630_112038Licia Redolfi, dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, ha presentato i contenuti dell’annuale Rapporto sull’Artigianato Bergamasco curato dall’Osservatorio stesso.

È emerso come nel 2017 la dinamica demografica delle imprese artigiane orobiche (in tutto sono 30.920, il 32,5% delle 95.259 imprese totali del territorio) abbia registrato un saldo negativo di oltre 300 unità, sia pure con un miglioramento rispetto all’anno precedente.

L’analisi ha anche indicato come gli 11 comparti più rilevanti dell’artigianato (i cosiddetti settori driver) in cui operano 6.755  imprese, pari al 22% del totale delle imprese, abbiano registrato nel primo trimestre dell’anno una variazione positiva del +3,5%. Tra questi ci sono, per esempio, la produzione di software e le attività legate all’informatica, la riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature, le attività nei servizi dell’informazione, e quelle legate al benessere.

Passando al mercato del lavoro emerge come Bergamo sia tra le provincie lombarde con il più basso tasso di disoccupazione: nel 2017 il tasso è stato pari al 4,2%, in ulteriore diminuzione rispetto all’anno precedente (-1,1%), mentre il tasso di occupazione è in crescita di 0,7 punti percentuali, attestandosi al 51%

Molto buone, poi, le notizie sul fronte export. Per quanto riguarda il comparto manifatturiero, le vendite complessive verso l’estero ammontano a 15.433 milioni di euro, in salita del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Cresce, rispetto al 2016, la domanda di manufatti “made in Bergamo” da parte di Arabia Saudita (+25,4%), Ungheria (+25,2%) e Messico (+20,5%).

 

Per scaricare il rapporto sull’Artigianato Bergamasco CLICCA QUI

 

 

Il saluto dei Presidenti dei Movimenti Associativi

 

20180630_113939A portare per prima il saluto dei presidenti dei Movimenti Associativi è stata Rita Messina Moretti, presidente del Movimento Donne di Confartigianato Imprese Bergamo, che ha iniziato il suo intervento illustrando le numerose iniziative compiute dal Movimento nel 2017, per poi rivolgere un commosso ricordo della consigliera Alba Chiodelli recentemente scomparsa.

Quindi Messina Moretti ha posto l’accento sulla poca considerazione che le donne imprenditrici ancora ricevono da parte di chi riveste incarichi di governo: “Eppure noi, oltre a creare il nostro lavoro, diamo lavoro a tante altre persone – ha detto –.  Per ogni 100 donne che entrano nel mondo del lavoro si possono creare fino a 15 posti aggiuntivi nel settore dei servizi: prestazione per i bisogni domestici, ricreazione, ristorazione, assistenza all’ infanzia e agli anziani”. Ha poi ricordato come, nella recente crisi che ha sterminato tante imprese, le donne abbiano resistito più di altri. “Ritengo che forse sia arrivato il momento di riconoscere il valore delle donne e delle imprenditrici in particolare”. Messina Moretti ha anche messo in evidenzia i tanti problemi che attanagliano le imprese, non solo femminili, dalla burocrazia ai servizi inefficienti fino alle difficoltà di accesso al credito e alla poca attenzione degli enti verso chi fa impresa. Un cenno, infine, al tema dei diritti negati, particolarmente caro al movimento: “Pochi giorni fa, le donne Saudite hanno ottenuto il diritto a guidare l’auto: una grande notizia ma la trovo anche deprimente considerando che qualcuno per secoli lo ha loro proibito”.

 

 

20180630_115051Di seguito il saluto del presidente del Gruppo Anziani Anap Cecilio Testa, che ha voluto ricordare il suo predecessore Giuseppe Carrara recentemente scomparso.

Testa ha citato alcuni punti rilevanti del documento che il CUPLA, comitato unitario dei pensionati lavoratori autonomi, ha elaborato prima delle ultime elezioni politiche, augurandosi che il nuovo governo le recepisca almeno in parte. “Il nostro auspicio – ha detto – è impedire, tra l’altro, che le pensioni siano un ammortizzatore sociale per le famiglie italiane e consentire un reddito pensionistico più dignitoso. E, ancora, prevedere una legge nazionale sull’invecchiamento attivo, ridurre le disuguaglianze di trattamento oggi esistenti tra pensionati autonomi e dipendenti e facilitare la trasmissione di impresa, accompagnando il passaggio fra vecchie e nuove generazioni, sia dal punto di vista fiscale che burocratico”. Tra le attività compiute, Testa si è soffermato sull’iniziativa di solidarietà che ha portato il gruppo a sostenere economicamente un associato pensionato di Assisi la cui impresa artigiana è stata duramente colpita dal terremoto. Infine, ha ricordato la Festa dei Senatori dell’Artigianato Lombardo tenutasi a dicembre a Milano, dove sono stati premiati i soci Abele Citaristi, Marziano Borlotti e il compianto Giuseppe Carrara, per molti anni presidente provinciale e regionale Anap.

 

 

20180630_115502Infine il messaggio di Diego Armellini, presidente del Movimento Giovani di Confartigianato Imprese Bergamo che ha lanciato un grido di allarme chiedendo alle istituzioni di non lasciare soli i giovani imprenditori. “Da soli noi giovani non ce la facciamo anche se siamo innovativi – ha detto -. Noi già facciamo un sacco di iniziative per l’innovazione, per la digitalizzazione di impresa, per il passaggio generazionale, ma la sensazione è che tutto questo non basti”.

Armellini complimentandosi col sindaco Gori per le numerose iniziative realizzate per rendere il centro di Bergamo più appetibile per gli insediamenti imprenditoriali, ha concordato che “occorre ripensare il social housing  e la casa, per favorire una capacità imprenditoriale che sia un’anticipazione di quella sociale. Ma soprattutto la scommessa non è più solo nell’impresa innovativa, ma nella capacita di costruire relazioni innovative sul territorio, tra giovani e istituzioni. Attività che in questi ultimi anni il Movimento giovani ha continuato a fare con impegno”.

 

 

L’intervento del Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti

 

20180630_121400Molto interessante l’intervento del presidente Merletti che ha voluto rispondere punto per punto alle osservazioni dei politici presenti, in materia di codice degli appalti, reddito di cittadinanza, voucher e jobs act, formazione, infrastrutture, oneri sulle bollette dell’energia,  flat tax, e aumento dell’Iva.

In particolare Merletti ha ricordato che  Giambellini nella sua relazione ha chiesto che ogni nuova norma sia fondata sul principio del “pensare anzitutto al piccolo”, “questo – ha detto – si potrebbe realizzare anche nel codice degli appalti, se una parte degli appalti fosse riservata alle micro e piccole imprese e su questo Confartigianato dovrà lavorare, perché così come è adesso non funziona“.

Noi più che sul reddito di cittadinanza – ha continuato – siamo per il lavoro di cittadinanza: occorre quindi ripensare i centri per l’impiego che non funzionano“.

Sul jobs act ha ricordato che erano stati messi sul tavolo 23 miliardi di euro “ma siccome in Italia i controlli non si fanno, quei soldi si potevano spendere anche meglio, ossia non per creare stipendi, ma per creare posti di lavoro, perché per creare posti di lavoro serve una preparazione culturale ed è in quello che si doveva investire“.

Sempre legata alla formazione professionale ha segnalato l’importanza della formazione duale “che per me è un tema centrale:in Germania la chiamano “cultura duale” perché il lavoro è cultura“.

Sulle infrastrutture ha detto che “dobbiamo pensare a un piano regolatore del nostro sistema Paese perchè il nostro paradosso è che mancano infrastrutture che collegano realtà produttive importanti con l’aeroporto di Malpensa. Idem per il trasporto su gomma su cui molte nostre aziende artigiane si muovono e la cui peculiarità è la capillarità della rete stradale. Non sempre è ricettiva come dovrebbe, vedi il caso di Milano in cui il problema non è solo arrivarci ma entrarci, mentre per le grandi città estere non è così“.

Merletti ha fatto i complimenti a Confartigianato Imprese Bergamo che riesce ad esprimere i temi fondamentali per le imprese, in particolare il welfare contrattuale e la Settimana per l’Energia, su cui già da tempo l’Organizzazione sta discutendo. Un plauso anche per il fatto di aver presentato anche quest’anno il suo bilancio sociale, che vuol dire “avere il coraggio di mettersi in vetrina, di raccontarsi ai soci e ai non soci e di spiegare come i soldi vengono spesi. E non è cosa da tutti!“.

 

 

 

I dipendenti premiati

 

20180630_125639Momento diventato ormai tradizionale, al termine dell’Assemblea, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti al personale dipendente che ha maturato 15 anni di servizio. Quest’anno è stata realizzata una nuova medaglia da parte del nostro Gruppo Orafi che è stata presentata da Andreina Facchinetti, rappresentante Area Immagine Arte e comunicazione.

Sono stati premiati:

Gianluigi Acunzo (delegazione di Canonica d’Adda), Francesco Azzola (delegazione di Albino), Paola Castelli (Segreteria di direzione), Viviana Locatelli (ufficio Aree di Mestiere), Nives Ripamonti e Daniela Marcandalli (entrambe della delegazione di Osio Sotto).

 

 

A Simona la Borsa di studio per Intercultura

 

20180630_124719Per il secondo anno consecutivo nel corso dell’Assemblea è stata consegnata una borsa di studio che Confartigianato Imprese Bergamo ha voluto destinare al figlio di un imprenditore artigiano associato partecipante al programma di studio Intercultura. La borsa quest’anno è stata consegnata a Simona Turotti, 17 anni, che risiede a Fontanella assieme ai genitori, titolari della TM Turotti & C.

Simona, che frequenta la classe terza dell’indirizzo relazioni internazionali all’Istituto superiore Oberdan di Treviglio, volerà in Argentina per vivere un’esperienza di studio della durata di sei mesi.

 

 

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