ABOLITA LA LICENZA DI MINUTA VENDITA SUGLI ALCOLICI RILASCIATA DALL’AGENZIA DELLE DOGANE PER BAR, PIZZERIE E RISTORANTI

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Un piccolo passo verso la sburocratizzazione

 

Chi volesse aprire un bar, un ristorante o un chiosco ambulante di panini e bibite, nel quale vendere e somministrare bevande alcoliche, da settembre 2017 non deve più chiedere il rilascio della licenza da parte dell’Agenzia delle Dogane.

Questo è quanto contenuto nelle disposizioni del DDL Concorrenza, approvato anche dal Senato lo scorso agosto.

In pratica viene modificato l’art. 29 del Testo Unico delle accise DL n° 504/1995 (clicca qui). Quindi, in caso di apertura di nuova attività o di subentro nell’attività o affitto di azienda, non sarà più necessario fare denuncia ed attendere il rilascio della licenza UTF.

Quelle già in possesso decadono automaticamente. Una piccola semplificazione per un comparto alimentare che interessa la somministrazione al pubblico. Già dal 1999 non c’era già più l’obbligo di pagare il diritto annuale riferito alla licenza UTF; si doveva tuttavia procedere alla richiesta della licenza ed alla sua conservazione per i vari controlli.

Il Governo modificando l’art. 29 del D.Lgs. 504/1995 ha esplicitamente escluso dall’obbligo di richiedere la licenza gli esercizi pubblici, gli esercizi di intrattenimento al pubblico, gli esercizi ricettivi. Tra questi citiamo anche gli ambulanti a posteggio fisso e itinerante, gli agriturismi, le mense ed i rifugi alpini.

La licenza rimane in essere per i produttori e i commercianti all’ingrosso di bevande alcoliche.

 

 

Per informazioni:

Ufficio Aree di Mestiere – Alfredo Perico (Tel. 035.274.292; e-mail: alfredo.perico@artigianibg.com).

 

 

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