ALL’ASSEMBLEA PRIVATA APPROVATO IL BILANCIO ALL’UNANIMITÀ. GIAMBELLINI: “LAVORARE INSIEME E PRATICARE L’ARTE DELL’ESEMPIO”

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Un risultato di esercizio di tutto rispetto, con ricavi complessivi per 13.880.317 e un avanzo al netto delle imposte dirette di oltre 365.000 euro.

Questi i principali risultati del bilancio di Confartigianato Imprese Bergamo, approvato all’unanimità lo scorso 19 maggio durante l’Assemblea Generale ordinaria – parte privata, la prima assemblea della nuova dirigenza guidata dal neo presidente Giacinto Giambellini.

 

La relazione morale del Presidente Giambellini

L’Assemblea è stata introdotta dalla relazione morale del presidente Giambellini che dopo aver ringraziato tutti i dirigenti e collaboratori per i buoni risultati del 2017 ha illustrato il contesto in cui si sono mosse le imprese nell’anno appena trascorso.

“Un anno con i dati in netto miglioramento – ha annunciato Giambellini – anche se sono ancora molte le cose da perfezionare”. In Italia infatti la produzione dell’artigianato è salita del 2,4%, in linea con Eurozona. In cinque anni la produttività delle piccole imprese manifatturiere italiane è aumentata del +16,8%, meglio di Francia (+13,1%) e Germania (+9,6%).

Per quanto riguarda la provincia di Bergamo, la produzione dell’artigianato manifatturiero è cresciuta del 2,5%. Aumentano decisamente le vendite (+8,3%), segno del fatto che le PMI stanno finalmente agganciando il ciclo positivo delle imprese maggiori.

Per quanto riguarda il fatturato, anche nell’edilizia, comparto maggioritario dell’artigianato bergamasco, si registra un dato positivo e in miglioramento, ma non è ancora possibile parlare di inversione di tendenza.

giambellini-assemblea“Sono tutti segnali del fatto che il territorio sta ripartendo – ha chiarito Giambellini – anche se continua il calo (-297) delle imprese artigiane iscritte alla Camera di Commercio che a fine anno sono scese a 30.931, con l’edilizia ancora in sofferenza. È invece positivo il mercato del lavoro, con i contratti che si sono triplicati passando dai 4000 del 2016 ai quasi 12.000 dello scorso anno. Aumentano però i contratti a tempo determinato. Perché? La mia personale analisi è che esista un forte gap tra i profili offerti e i profili richiesti dalle imprese”.

Giambellini ha poi ricordato tutti i progetti strategici portati avanti nel 2017: Impresa 4.0 con il team di lavoro di Confartigianato; la formazione e l’orientamento dei giovani attraverso l’area Education – “e qui occorre convincere non solo i ragazzi ma anche le loro famiglie a scegliere l’artigianato come professione” -; la promozione del portale Job Talent per orientamento, alternanza e autoimprenditorialità; e tutti gli eventi, una sessantina, organizzati nel corso dell’anno su varie tematiche.

“In ultimo – ha detto Giambellini – voglio lanciare una riflessione che parte da una domanda: essere o apparire. Sto riflettendo sul ruolo di una confederazione come la nostra: come possiamo apparire ed essere allo stesso tempo un punto di riferimento per gli associali? La risposta è: lavorando insieme e praticando l’arte dell’esempio. Dobbiamo certamente apparire, ma essenzialmente essere: concreti, leali, solidali, per essere credibili. Esorto tutti voi a continuare a sostenere la nostra Confartigianato perché possa continuare ad essere un punto di rifermento per l’imprenditoria bergamasca”.

 

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Le attività del 2017

Sono state tantissime le iniziative e i progetti a favore delle imprese associate. Lo ha evidenziato il direttore Stefano Maroni che ha ricordato come Confartigianato Imprese Bergamo abbia dovuto attuare negli anni strategie innovative e nuove operatività per rispondere ai nuovi bisogni delle imprese attraverso un ri-orientamento della propria proposta di rappresentanza e di erogazione dei servizi.

“Tutto il personale ha lavorato con professionalità e lungimiranza – ha detto Maroni –  e con un impegno costante verso i prioritari asset strategici, prima di tutto il valore della rappresentanza. Sono state numerose infatti le iniziative per affermare il valore dell’imprenditoria artigiana. Ricordiamo la Settimana per l’Energia che lo scorso anno si è allargata al sistema di Confartigianato Lombardia e che a ottobre di quest’anno compirà 10 anni; la Fiera dei Mestieri per far crescere consapevolezza sulla cultura dell’imprenditoria artigiana, una professione di serie A che oltre ad essere un sistema di valori e un progetto di vita consente anche di ottenere successi economici e imprenditoriali; “ARTILab” la “bottega artigiana del futuro”, progetto promosso e avviato dal Gruppo Giovani Imprenditori e oggi strutturalmente organico all’Associazione quale “D.I.H.” di Confartigianato per lo svolgimento di attività formative e di consulenza specialistica in tema di digitalizzazione e di Impresa 4.0. L’attività di rappresentanza si è sviluppata con azioni di presidio sindacale e normativo dei singoli mestieri e con la realizzazione di seminari e progetti dedicati alle diverse categorie. Nel corso del 2017 abbiamo organizzato ben 58 eventi, quasi 5 al mese, fra seminari, convegni, fiere e manifestazioni”.

tavolo-assemblea-privataAltro tema importante è stato quello dello Sviluppo Associativo, i cui addetti nel 2017 hanno visitato ben 2514 imprese. “E’ una delle nostre attività strategiche più significative – ha detto – che ci ha permesso di ascoltare i problemi e i fabbisogni delle imprese e manifestare loro la nostra vicinanza”.

Punto fondamentale nelle politiche di Confartigianato Imprese Bergamo è quello dei Servizi innovativi, come l’internazionalizzazione, l’innovazione e lo sportello energia che, in particolare, ha avuto uno sviluppo esponenziale ed è tra le prime posizioni nell’ambito delle Confartigianato in termini di numeri oltre che di apprezzamento del servizio.

Altro tema imprescindibile è quello della formazione professionale, abilitante e finanziata. Nel corso del 2017 sono stati avviati ben 187 corsi ai quali hanno partecipato 2786 corsisti per un monte di 32.900 ore di formazione.

Maroni ha quindi ricordato i servizi amministrativi e tradizionali, come paghe e contabilità, che sono il core business della nostra Organizzazione poiché garantiscono cura nella gestione contabile dell’impresa unita a una serie di servizi specialistici dedicati.

Tra i progetti strategici Maroni ha ricordato l’Area Education e la partecipazione al tavolo di orientamento provinciale, attraverso cui Confartigianato vuole essere intermediario con il mondo della scuola per favorire lo sviluppo di una cultura che valorizzi il lavoro artigiano, stimolando i ragazzi ma anche le loro famiglie – come già sottolineato anche dal presidente Giambellini – a tenere conto anche della scelta artigiana nel futuro percorso di studi.

Infine il progetto Politiche attive e servizi al lavoro che ha due finalità: da una parte garantire alle imprese opportunità nell’avvio di personale dipendente usufruendo dei bandi disponibili, dall’altra favorire il contatto tra impresa e scuola per alternanza scuola lavoro, tirocini e apprendistato duale.

Attività e strategie, queste, che sono state rese possibili grazie al modello organizzativo vincente di Confartigianato Imprese Bergamo, che si basa sul monitoraggio della produttività, l’ottimizzazione delle risorse economiche e professionali e la sinergia fra tutti gli uffici. “Tutto ciò – ha concluso – ci ha permesso di consolidare un modello organizzativo efficiente in grado di garantire produttività e adattamento all’evoluzione dei bisogni delle imprese associate”.

 

 

I dati di bilancio

Come si diceva il 2017 ha avuto un andamento economico molto positivo, con ricavi complessivi per 13.880.317, che sommati al fatturato dell’azienda di servizi specialistici Formart sfiorano i 16 milioni di fatturato e un avanzo al netto delle imposte dirette di oltre 365.000 euro corrispondente a un avanzo operativo di 798.329 euro, quota più alta in assoluto, con una media degli ultimi 5 anni pari a 651.366 euro l’anno.

Lo ha evidenziato il direttore Maroni che, nell’illustrare nel dettaglio le voci di bilancio ha sottolineato che i ricavi sono l’1,25% in più nonostante da anni il tariffario non venga modificato in rialzo. Segno positivo sui ricavi dei servizi pari a 9.669.746 euro, in crescita del 2,36% rispetto al 2016. In leggero calo rispetto allo scorso anno i ricavi istituzionali pari a 4.210.57.

Per quanto riguarda l’incidenza percentuale sul totale dei ricavi, il 22,67% è dato dai servizi contabilità semplificata, legati nostro target che è composto di piccole imprese, mentre al secondo posto ci sono le paghe per il 19,30%. I ricavi sono determinati per il 69,67% dai servizi e per il 30,33 dall’istituzionale.

Per quanto riguarda i costi, la voce più importante è quella del personale, ma l’attenzione all’utilizzo di ferie ed ex-festività e al contenimento degli straordinari ha permesso di limitarli. Le spese commerciali sono in miglioramento per contenimento costi canoni, buoni pasto, viaggi e trasferte. In miglioramento costante anche gli oneri finanziari, con uno spread bassissimo.

Passando allo stato patrimoniale segnaliamo che il patrimonio immobiliare ammonta a oltre 13 milioni di euro al lordo dei fondi di ammortamento, mentre il Fondo rischi e oneri futuri ammonta a 1.551.235 euro, con l’accantonamento di ulteriori risorse per lo sviluppo dell’Area Education e progetti vari.

Il patrimonio netto dopo l’accantonamento dell’avanzo di gestione 2017 ammonta a 4.182.012 euro.

Maroni ha anche illustrato la contabilità sociale, che troverà posto nel bilancio sociale di Confartigianato Imprese Bergamo, ossia il conto economico riclassificato sulla base del valore aggiunto che viene ridistribuito tra gli stakeholder. Ecco la suddivisione: 56,74% al personale sotto forma di remunerazione; 21,52% alla collettività (fornitori, iniziative); 14,19% alla PA per imposte e costi differiti per il personale; 6,81% ricchezza che rimane all’organizzazione per ammortamenti, accantonamenti e utile esercizio; 0,74% remunerazione delle banche.

“Dal 2008 abbiamo analizzato tutti i processi dell’organizzazione per contenerne i costi – ha detto Maroni – e tutti i collaboratori collaborano con grande impegno e spirito di sacrificio. Siamo la prima organizzazione in Lombardia e la terza o la quarta a livello nazionale”. “Una squadra che va avanti, guardando ai particolari e presidiando sempre – ha confermato Giambellini -, non molliamo mai! Chiedo a tutti di proseguire su questa strada”.

Di seguito, dopo la relazione della presidente del collegio dei revisori dei conti Anna Birolini, ha avuto luogo la votazione del bilancio che è stato approvato all’unanimità.

 

 

La presentazione di AccadeMIART

Durante l’assemblea è stato presentato AccadeMIART il nuovo percorso di alta formazione progettato da Confartigianato Imprese Bergamo insieme con la School of Management dell’Università EVID_AccadeMIARTdi Bergamo. A illustrare il nuovo progetto il prof. Sergio Cavalieri, prorettore delegato al Trasferimento tecnologico, all’innovazione e alla valorizzazione della ricerca e direttore School of Management dell’Università di Bergamo.

 

Accademiart, è una vera e propria accademia manageriale, un percorso duraturo per stimolare l’aggiornamento delle competenze e dei saperi che si svilupperà nell’arco di un anno e mezzo con 15 lezioni mensili e una serie di workshop, laboratori e testimonianze di imprenditori e personalità di grande rilievo, sulla base di 4 parole chiave: competenza, esperienza, applicazione, ispirazione. Un progetto che rappresenta l’evoluzione dell’esperienza della Sdart, la Scuola Dirigenti Artigiani fondata nel 2006 da Confartigianato Imprese Bergamo che nelle sue numerose edizioni ha contribuito alla crescita di molti imprenditori e dirigenti di Confartigianato Imprese Bergamo.

 

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