“LINEA INTRAPRENDO” RIAPERTI GLI INCENTIVI PER L’AVVIO DI NUOVE ATTIVITÀ

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Regione Lombardia, facendo seguito alle precedenti comunicazioni relative all’approvazione del bando attuativo “linea intraprendo”, pubblicato attraverso il decreto 6372 dello scorso 5 luglio 2016, ha disposto, dal 4 ottobre 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione di nuove proposte progettuali.

Con questa misura intende incentivare e sostenere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego, con particolare attenzione alle iniziative intraprese da giovani (under 35) o da soggetti over 50 usciti dal mondo del lavoro o da imprese caratterizzate da elevata innovatività e contenuto tecnologico.

 

 

Possono beneficiare dell’intervento le seguenti categorie di soggetti:

  • MPMI (incluse le Società tra Professionisti – STP) iscritte e attive al Registro delle Imprese, da non più di 24 mesi, e con sede operativa in Lombardia;
  • aspiranti imprenditori, che entro 90 giorni dalla data del decreto di assegnazione, iscrivano una MPMI nel Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia;
  • liberi professionisti, che abbiano avviato l’attività da non più di 24 mesi e che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente uno dei Comuni della Lombardia;
  • aspiranti professionisti, non ancora in possesso di P.IVA riferibile all’attività professionale che intendono avviare, ed iscritti ad ordini professionali o associazioni riconosciute dal MISE, che provvedano, entro massimo 90 giorni dal decreto di concessione dell’agevolazione, ad aprire P.IVA ed avviare l’attività in Lombardia.

 

Ai fini del contributo sono considerate ammissibili le seguenti categorie di spesa, purché afferenti alla sede operativa/luogo di esercizio dove si intende realizzare il progetto, e sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e sino alla conclusione del progetto, ovvero per gli “aspiranti imprenditori” e gli “aspiranti liberi professionisti in forma singola”, le spese sostenute dalla data di inizio attività della MPMI, come da Visura camerale, e dalla data di avvio dell’attività libero-professionale come da modello dell’Agenzia delle Entrate:

 

a) nuovo personale, fino a un massimo del 30% delle spese totali ammissibili;

b) acquisto di beni strumentali materiali, nuovi o usati o noleggio (ad es. attrezzature, hardware, macchinari, impianti, arredi, veicoli commerciali leggeri);

c) acquisto di beni immateriali, quali ad es. marchi e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza (sono escluse le spese relative al deposito brevetti), licenze di produzione di know how e di conoscenze tecniche non brevettate, costi di prototipazione;

d) licenze di software nel limite massimo del 20% delle spese totali ammissibili;

e) servizi di consulenza o servizi equivalenti, non riferiti all’ordinaria amministrazione, fino a un massimo del 25% delle spese totali ammissibili;

f) affitto dei locali della sede operativa/luogo di esercizio, fino a un massimo di 12 mensilità di canone di locazione all’interno della durata di realizzazione del progetto;

g) acquisto delle scorte fino a un massimo del 10% delle spese totali ammissibili;

h) spese generali addizionali forfettarie per un massimo del 15% delle spese di personale ammissibili del progetto, di cui alla lettera a). Sono escluse dal computo le spese relative alle utenze e i costi per le commissioni relative al rilascio di garanzie fidejussorie.

 

L’agevolazione finanziaria, concessa in regime de minimis, può concorrere sino al 60% della spesa complessiva ammissibile (elevabile fino al 65% in caso di progetti presentati da under 35 anni o da over 50 anni senza lavoro ovvero progetti coerenti con la Smart Specialization Strategy – S3), e variare da un minimo di € 25.000,00 ad un massimo di € 65.000,00, di cui 90% a rimborso a tasso pari a 0% e 10% a titolo di contributo a fondo perduto.

 

 

 

Per informazioni:

Ufficio Aree di Mestiere – Carmelo Davì (tel. 035.274.340; e-mail: carmelo.davi@artigianibg.com).

 

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