CENTINAIA GLI IMPRENDITORI PRESENTI ALLA MESSA DEL VESCOVO. MONS. BESCHI: “CON IL LAVORO SI COSTRUISCE UNA COMUNITÀ”

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Erano quasi cinquecento, tra imprenditori, loro dipendenti e familiari, i presenti alla Santa Messa officiata dal Vescovo di Bergamo S.E. mons. Francesco Beschi lo scorso 1° maggio, dedicata al lavoro e ai lavoratori, e in particolar modo agli artigiani.

 

messa-col-vescovo-01La messa, celebrata a Calcinate nei grandi spazi messi a disposizione dall’impresa associata Pagani Srl nella propria sede produttiva, è stata organizzata in collaborazione con Confartigianato Imprese Bergamo proprio in occasione delle celebrazioni della Festa di San Giuseppe Artigiano e del Lavoro ed è stata dedicata a tutti gli imprenditori artigiani, ai loro dipendenti e alle rispettive famiglie, quale importante segnale di riconoscimento per il mondo artigiano che da sempre è portatore di valori profondi.

 

Tra i presenti, anche il sindaco di Calcinate Gianfranco Gafforelli, il direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Bergamo, don Cristiano Re, il presidente di Confartigianato Imprese Bergamo Giacinto Giambellini insieme al direttore Stefano Maroni, al comitato di presidenza e al consiglio direttivo di Confartigianato Imprese Bergamo.

 

L’omelia del Vescovo

Punto centrale della celebrazione l’omelia del Vescovo dedicata alla dignità del lavoro. “La persona umana è più grande del suo lavoro – ha sottolineato mons. Beschiperché ogni persona è stata fatta a immagine di Dio. Ognuno di noi è unico, lo dice anche la tradizione ebraica, eppure ognuno è a immagine di Dio. Per questo il frutto del nostro lavoro deve accompagnarsi non solo alla perfezione del prodotto ma a una qualità che ha un valore morale… un valore buono. Lavorare bene, indica perciò una qualità morale che è assolutamente necessaria. Spesso infatti le nostre sofferenze sono determinate proprio dal venire meno di questa forza morale. Lo sguardo di Dio è contento quando vede che un’opera è buona e anche noi, quando viene la sera, dobbiamo guardare all’opera compiuta con lo stesso sguardo di Dio ed essere felici per ciò che di buono abbiamo fatto”.

 

EVID_messa-col-vescovoTra i temi legati al lavoro anche quello del riposo domenicale. “Dio lavora, ma al settimo giorno cessa di lavorare, il settimo giorno Dio contempla il proprio lavoro. Anche noi dobbiamo farlo. Le macchine nelle aziende lavorano sempre. L’uomo però non è una macchina. Dobbiamo creare un lavoro che è per l’uomo e non un uomo che è solo per il lavoro”.

Infine un richiamo alla dimensione comunitaria del lavoro. “Dobbiamo fare in modo di non sottrarci alla dimensione comunitaria della vita che è sempre più rarefatta. È importante che ognuno di noi possa dire «io non lavoro solo per qualcosa, fosse anche un legittimo guadagno, ma per qualcuno, per i miei cari». Questa è la via per cui il lavoro diventa santo: perché con il lavoro si costruisce una comunità. Tutti noi siamo chiamati a riscoprire la vocazione che c’è nel lavoro che va oltre il lavoro e diventa il risultato”.

 

Una celebrazione molto toccante e partecipata, animata dalla corale Santa Maria Assunta e dal coro «Millenote» della parrocchia di Calcinate, che si è conclusa con la consegna al Vescovo da parte del presidente Giambellini insieme al presidente Anap Bergamo Cecilio Testa, di un’opera dello scultore ed intagliatore ligneo Mario Colasante, dalle mani dello stesso autore. In chiusura un aperitivo offerto a tutti i presenti.

 

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