CONFARTIGIANATO ORAFI CHIEDE UNA REVISIONE DEL DECRETO “COMPRO ORO”

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Il 4 luglio 2017 il MEF ha emanato una nota contenente le specifiche relative all’entrata in vigore del Decreto Legislativo n° 92. Le nuove disposizioni per l’esercizio dell’attività di “compro oro” sono state emanate in attuazione dell’articolo 15, comma 2, lettera l), della legge n.170 del 2016.

Il decreto provvede, tra le altre cose, a definire l’attività di compro oro. La lettera n) del primo comma, dell’art. 1 del D.Lgs. n. 92/2017  definisce il Compro Oro come il soggetto, anche diverso dall’operatore professionale in oro di cui alla legge 17 gennaio 2000, n. 7, che esercita l’attività di compro oro. Alla stregua della predetta definizione debbono ritenersi interessati dai provvedimenti, obblighi e misure del Decreto n. 92/2017 tutti i soggetti che, anche attraverso la permuta, esercitano l’attività di commercio degli oggetti preziosi usati (preziosi ai sensi del D.Lgs. 251 del 1999). Questa definizione, nonostante le puntuali osservazioni espresse da Confartigianato Orafi e richieste di modifica della stessa, comprende anche tutti gli operatori che alla data di entrata in vigore del decreto esercitano attività prevalente o occasionale di compravendita e/o permuta di oggetti usati realizzati in parte o del tutto in metalli preziosi.

 

La nuova normativa impone ai titolari delle attività definite di compro oro dal Decreto stesso, precisi obblighi finalizzati a garantire la piena tracciabilità della compravendita e della permuta di oggetti preziosi, e a prevenirne l’utilizzo illecito, compreso il riciclaggio. Pertanto sarà obbligatorio, ai sensi di questa nuova normativa: identificare la clientela; limitarsi ad effettuare operazioni in contanti sino a € 500,00. Per importi superiori è necessario l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. Utilizzare un conto corrente bancario o postale dedicato in via esclusiva alle operazioni di compravendita di oggetti preziosi usati. Predisporre contestualmente all’operazione, una scheda che abbia riportato alcune precise indicazioni come da D.Lgs 29/2017. Rilasciare al cliente una ricevuta riepilogativa delle informazioni acquisite a conclusione dell’operazione; Effettuare una copia della ricevuta da conservare unitamente alla scheda.

Sono previste elevate sanzioni amministrative per chi non adempie questa normativa.

 

A fine ottobre il Dipartimento del Tesoro ha ritenuto opportuno, viste anche le sollecitazioni manifestate da Confartigianato Imprese, sottoporre a consultazione pubblica lo schema di decreto legislativo. Confartigianato Imprese, ha quindi predisposto un ulteriore documento di posizionamento, inviato come contributo per la consultazione pubblica, che non fosse così penalizzante per le imprese artigiane del settore. Attendiamo fiduciosi questi nuovi sviluppi.

 

 

Per informazioni:

Ufficio Aree di Mestiere – Alfredo Perico (Tel. 035.274.292; e-mail: alfredo.perico@artigianibg.com).

 

 

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