MODA, PRIMO QUADRIMESTRE 2018: PRODUZIONE A +4,7%; VENDITE DEL MADE IN ITALY A +3,6%

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Le sfide del digitale, per consolidare la crescita della produttività: +17,7% in dieci ANNI

 

Le imprese della Moda registrano un buon andamento congiunturale di produzione e vendite all’estero e sono interessate a pieno dalle sfide del digitale, con l’obiettivo di consolidare efficienza e produttività. Le tendenze del settore sono state presentate dall’Ufficio Studi di Confartigianato, nel corso di un convegno dedicato all’innovazione e al digitale dal titolo “Fashion 4.0 – Le tecnologie per l’economia del su misura” organizzato da Confartigianato ad ‘Origin Passion & Beliefs’, il Salone della manifattura italiana che si è svolto dal 10 al 12 luglio scorsi in Fiera di Rho-Milano, in contemporanea con Milano Unica.

Nei primi quattro mesi del 2018 la produzione del Tessile, abbigliamento, pelli e calzature aumenta del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, invertendo il segno negativo (-1,7%) rilevato un anno prima e sovra-performando la media del manifatturiero. La domanda estera – nello stesso arco di tempo – fa crescere le esportazioni del 3,6%, in miglioramento rispetto al +2,8% di un anno prima. Preoccupa invece il ritorno in negativo sugli scenari mondiali, l’embargo russo e la guerra commerciale USA-Cina.

L’ingresso delle imprese della Moda nella quarta rivoluzione industriale avviene all’insegna dell’incremento dell’efficienza: in dieci anni (2007-2017) il settore del Tessile, abbigliamento, pelle e calzature ha cumulato un incremento di produttività del 17,7%, ritmo doppio della media del manifatturiero (+8,1%). Al buon andamento della produttività contribuiscono le piccole imprese: in cinque anni il valore aggiunto per addetto delle piccole imprese italiane sale del 13,3%, a fronte dell’aumento del 4,5% registrato dalle piccole imprese tedesche del settore. Il settore con la recente più elevata crescita della produttività dei fattori è stato un rilevante comparto della Moda, quello delle Pelli.

Le imprese della Moda sono interessate dalla rivoluzione digitale dei consumi: la categoria dell’abbigliamento è quella che registra la quota più elevata di e-shoppers (40,4%). Cambia la comunicazione con il mercato: il 34,4% delle imprese del Tessile, abbigliamento, pelle e calzature usa i social media, prevalentemente per sviluppare l’immagine dell’impresa o i suoi prodotti (26,9%) e per raccogliere opinioni, recensioni e rispondere alle domande dei clienti (18,0%); una quota più limitata di imprese utilizza il mondo dei social per coinvolgere i clienti nello sviluppo o nell’innovazione di beni o servizi (6,9%).

Tra i fattori di impulso alla digitalizzazione le imprese pongono al primo posto le agevolazioni, finanziamenti e incentivi fiscali, indicato dal 39,6% degli intervistati, seguiti da infrastruttura e connessione in banda ultralarga con il 25,0% e sviluppo di una strategia di digitalizzazione dell’impresa con il 12,6%. A tal proposito si conferma la bontà della politica fiscale centrata su super ed iper ammortamento che – anche grazie all’azione di Confartigianato – ha ricevuto un rifinanziamento nella Legge di Bilancio 2018.

Una nostra recente rilevazione su giovani imprenditori evidenzia che circa 1 impresa su 2 (48,1%) nel settore della Moda utilizza o utilizzerà almeno un incentivo del piano “Impresa 4.0”. La maggiore domanda riversa effetti positivi sull’offerta di macchinari per le industrie tessili, dell’abbigliamento e del cuoio che ad aprile 2018 cumulano – in media mobile a 12 mesi – un aumento della produzione dell’8,3%.

 

 

Clicca qui per scaricare l’intero report “Le imprese della Moda nell’economia ibrida: innovazione e investimenti digitali”, presentato l’11 luglio all’interno della manifestazione milanese.

 

 

 

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