FORNI CHIMICI, PETROLCHIMICI E DI RAFFINAZIONE

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Il CTI – Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, ente federato all’UNI – con la partecipazione dei rappresentanti dei costruttori, degli utilizzatori e degli organismi di controllo, ha elaborato e pubblicato nel 2006 la Raccomandazione R6:2006 “Raccomandazione CTI per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di forni chimici e petrolchimici”. L’intento era quello di fornire agli operatori del settore una specifica tecnica che, nel rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza imposti dalla direttiva europea 97/23/CE, costituisse uno strumento aggiornato per la progettazione e la costruzione di forni chimici e petrolchimici. Oggi la situazione è stata aggiornata con l’avvento della UNI 11723 sempre curata dal CTI.

La norma tratta gli aspetti tecnici relativi a progettazione, scelta dei materiali, costruzione, dispositivi di protezione e regolazione, marcatura CE e alcune indicazioni sui contenuti minimi del manuale di istruzioni ai fini della sorveglianza dei forni chimici, petrolchimici e di raffinazione. Inoltre, fornisce un prospetto che riporta i requisiti essenziali di sicurezza (RES) definiti dalla PED, e i corrispondenti riferimenti ai punti della presente norma in cui gli stessi sono trattati o meno.

 

Il documento è da ritenersi idoneo anche quale proposta di progetto di norma europea, armonizzata alla PED sui forni chimici, petrolchimici e di raffinazione.

La UNI 11723 si applica ai forni chimici, petrolchimici e di raffinazione con una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar, rientranti nel campo di applicazione della direttiva 2014/68/UE (PED).

 

Fornisce inoltre uno strumento di progettazione e costruzione di tali attrezzature che permette di ridurre al minimo i rischi derivanti dalla pressione e dalla temperatura, come prescritto dalla direttiva sopra citata. Include inoltre raccomandazioni per la supervisione e sorveglianza durante l’esercizio.

Le disposizioni contenute al suo interno trattano nello specifico solo le membrature interessate dai fluidi di processo. Per gli eventuali banchi vapore e/o acqua surriscaldata si può far riferimento alle pertinenti parti della UNI EN 12952, con l’eccezione della parte accessoria comune al forno nel suo complesso.

 

 

Per informazioni:
Ufficio Aree di Mestiere – Marco Trussardi (tel. 035.274.355; e-mail: marco.trussardi@artigianibg.com).

 

 

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