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  • FSBA: LA NUOVA “CASSA INTEGRAZIONE”...

La riforma degli ammortizzatori sociali decisa dal Governo nel 2016 ha incisivamente modificato l’intera materia, prevedendo in particolare l’abrogazione della Cassa Integrazione in Deroga, strumento di sostegno al reddito molto utilizzato dalle imprese artigiane bergamasche sino a quel momento e concesso senza la contropartita di uno specifico versamento.

 

Con la riforma, contenuta nel D.Lgs 148/2015 (uno dei decreti del Jobs Act), il Governo ha previsto nuove modalità per ottenere le prestazioni di sostegno al reddito.

Per questo motivo e allo scopo di evitare l’applicazione indiscriminata e obbligatoria alle piccole imprese artigiane di strumenti più onerosi o fatti su misura per le imprese di grandi dimensioni, Confartigianato insieme alle altre organizzazioni di categoria ha creato FSBA – Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo dell’Artigianato.

 

Cosa è FSBA

È un fondo di solidarietà specifico, che interviene a favore dei lavoratori delle imprese artigiane erogando prestazioni integrative in caso di sospensione o riduzione orario di lavoro per difficoltà aziendali. In pratica una sorta di cassa integrazione da utilizzare nei momenti di difficoltà produttive, così come avviene per le imprese non artigiane.

 

Prestazione FSBA e durate

La durata della prestazione per l’ASSEGNO ORDINARIO è di 13 settimane, pari a 65 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito in 5 giorni e pari a 78 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 6 giorni.

Per l’ASSEGNO DI SOLIDARIETÀ è di 26 settimane, pari a 130 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito in 5 giorni e pari a 156 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 6 giorni.

Tali periodi devono essere conteggiati nel biennio mobile in capo all’azienda.

 

Quali imprese devono aderire a FSBA

Sono tenute ad aderire a FSBA tutte le imprese artigiane a partire da 1 dipendente, e tutte le imprese che adottano un contratto dell’Artigianato. Sono ESCLUSE le imprese che adottano i CCNL dell’Edilizia.

 

Per quali lavoratori è dovuto

Il contributo è dovuto per tutti i lavoratori dipendenti in forza, anche per frazione di mese, sia che pratichino lavoro a tempo pieno che parziale; sono equiparati ad essi gli apprendisti ed i lavoratori stagionali. Sono esclusi dal novero i dirigenti ed i lavoratori a domicilio.

 

Come, quando e quanto si versa

A far data dal 1° gennaio 2016 tutte le imprese interessate devono versare il contributo unitario EBNA-FSBA composto da:

  • € 7,65 per ogni dipendente in forza
  • quota variabile pari allo 0,45% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali a carico dell’azienda per FSBA
  • DAL 1° LUGLIO 2016 quota variabile pari allo 0,15% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali a carico del lavoratore

I versamenti unitari dovranno essere effettuati tramite il modello F24, alle scadenze da esso previste su un unico rigo, utilizzando il codice tributo “EBNA”.

 

La “retribuzione imponibile previdenziale” sulla quale calcolare le quote variabili della contribuzione destinata a FSBA è determinata in applicazione delle disposizioni generali di legge. La retribuzione imponibile utile al calcolo, pertanto, include anche le mensilità aggiuntive contrattualmente previste.

In assenza di retribuzione imponibile previdenziale nel mese (es. maternità; infortunio ecc.), resta comunque dovuta la quota fissa della contribuzione.

 

Un particolare regime contributivo a FSBA trova applicazione nel caso di imprese che siano contemporaneamente beneficiarie di trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del D.Lgs 148/2015 (imprese industriali soggette a Cigo e/o Cigs; imprese artigiane dell’indotto con più di 15 dipendenti soggette a Cigs; ecc.).

Per queste imprese, in considerazione del contemporaneo assoggettamento al sistema di integrazione salariale Inps, non è dovuta la contribuzione a FSBA ma solo a EBNA (€ 10,42 mensili per 12 mensilità).

 

 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a:
Ufficio consulenza Lavoro e Sindacale (035.274.300 – 035.274.232)

 

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