PUBBLICATI I DECRETI CHE MODIFICANO LA PARTE QUARTA DEL CODICE AMBIENTALE (D.Lgs. 152/06) – CONFERMATE IMPORTANTI SEMPLIFICAZIONI VOLUTE DA CONFARTIGIANATO IMPRESE

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Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale 3 decreti legislativi relativi al recepimento dell’intero pacchetto di direttive sull’economia circolare, sui quali Confartigianato Imprese è intervenuta presso il Ministero dell’Ambiente e nel corso di audizioni parlamentari; si segnala in particolare, ritenendolo di maggior interesse per le imprese:  il DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 116, che recepisce la Dir. (UE) relativa ai rifiuti e sugli imballaggi.

Nel testo sono state accolte diverse istanze avanzate da Confartigianato Imprese durante l’iter legislativo sui temi – per noi prioritari – della tracciabilità dei rifiuti e dell’assimilabilità dei rifiuti speciali e professionali ai rifiuti urbani.

Si segnalano di seguito le principali novità contenute nel testo che modifica la Parte Quarta del Codice Ambientale, in particolare:

  • La riscrittura delle norme sul controllo della tracciabilità dei rifiuti, oltre a prevedere l’emanazione di  “uno o più” decreti attuativi per il nuovo Registro elettronico nazionale, accoglie testualmente le richieste di Confartigianato di interoperabilità del nuovo sistema con i sistemi gestionali esistenti, sostenibilità dei costi per le imprese, gradualità di applicazione e periodo di sperimentazione, in modo da dettare le condizioni per lo sviluppo della nuova piattaforma di tracciabilità dei rifiuti e soprattutto per evitare gli errori già commessi nel periodo SISTRI.
  • Dal 26 settembre le imprese che non hanno più di 10 dipendenti risultano esonerate dall’obbligo di tenuta dei Registri di carico e scarico  per i soli rifiuti non pericolosi (RnP). “5. Sono esonerati dall’obbligo di cui al comma 1 gli  imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile, con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi,  di  cui  all’articolo 212, comma 8, nonché’, per i soli rifiuti non pericolosi, le  imprese e gli  enti produttori iniziali che non hanno  più di  dieci dipendenti.”
  • Rifiuti da manutenzione (piccole imprese edili / imprese di pulizia possono utilizzare il DDT in alternativa al formulario di identificazione)….19.. Nel caso di quantitativi limitati che non giustificano l’allestimento di un deposito dove è svolta l’attività, il trasporto dal luogo di effettiva produzione alla sede, in alternativa al formulario di identificazione, è accompagnato dal documento di trasporto (DDT) attestante il luogo di effettiva produzione, tipologia e quantità dei materiali, indicando il numero di colli o una stima del peso o volume, il luogo di destinazione.

Il testo è in vigore dal 26 settembre e contiene numerose altre disposizioni in materia di responsabilità estesa del produttore, imballaggi e rifiuti d imballaggi,  consorzi di filiera; a pochi giorni dalla pubblicazione, ci sono ancora diverse parti da chiarire e definire (es. cosa si intende per “piccoli interventi edili” o “quantitativi limitati di rifiuti”), sarà ns. cura aggiornare tutte le imprese interessate in occasione di novità o di chiarimenti che verranno pubblicati nelle prossime settimane.

Si esprime soddisfazione per le semplificazioni introdotte per le imprese che rappresentiamo, ottenute grazie ai diversi interventi e alle proposte avanzate da Confartigianato Imprese, modifiche che riducono la probabilità di incorrere in errori e sanzioni ma che garantiscono ugualmente una corretta e attenta gestione dei rifiuti speciali.

Ora l’attenzione di Confartigianato si concentrerà sui decreti attuativi che dovranno definire il nuovo sistema di tracciabilità. Le imprese devono essere messe in condizione di rispettare gli adempimenti sui rifiuti con una normativa certa, di semplice interpretazione, senza rischio di incorrere in sanzioni, evitando complicazioni burocratiche del passato e i relativi costi insostenibili.

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Per eventuali ulteriori chiarimenti contattare il Servizio Ambiente e Sicurezza ai n. 035/274260 – 035/274362 -035/274312.

 

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