I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato.
I CAM sono definiti nell’ambito di quanto stabilito dal Piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione (edizione 2023) – pdf e sono adottati con Decreto del Ministro.
La necessità di individuare una struttura che governi il Piano, in grado di metterne in atto le indicazioni, di coordinare le competenze ed i ruoli dei principali soggetti pubblici interessati alle tematiche affrontate dal piano stesso, è stata rilevata sin dal momento in cui l’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 185 del 18 ottobre 2007 ha istituito il “Comitato di Gestione per l’attuazione del Piano d’azione sulla sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione e per lo sviluppo della Strategia nazionale sulla politica integrata dei prodotti”. I compiti e la composizione del Comitato di Gestione del Piano d’azione sono stati stabiliti, in ultimo, con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 194 del 27 maggio 2024 – pdf.
L’applicazione sistematica ed omogenea dei CAM consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti ambientalmente preferibili e produce un effetto leva sul mercato, inducendo gli operatori economici meno virtuosi a investire in innovazione e buone pratiche per rispondere alle richieste della pubblica amministrazione in tema di acquisti sostenibili. In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata grazie alle previsioni contenute nel Codice dei contratti. Infatti, l’articolo 57 comma 2 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, prevede l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara, delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei criteri ambientali minimi (CAM). Lo stesso comma prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei “criteri di aggiudicazione dell’appalto” di cui all’art. 108, commi 4 e 5, del Codice. Questo obbligo garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva non solo nell’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, ma nell’obiettivo di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili, “circolari“ e nell’aumento del numero di occupati nei diversi settori delle filiere più sostenibili.
Oltre alla valorizzazione della qualità ambientale e al rispetto dei criteri sociali, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi risponde anche all’esigenza della Pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, ottimizzando la spesa in un’ottica di medio-lungo periodo.
Il 12 febbraio 2026 è stato firmato il decreto direttoriale – pdf che stabilisce la programmazione delle attività volte alla definizione o aggiornamento dei criteri ambientali minimi per l’anno 2026.
EDILIZIA
Affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi, adottati con DM 23 giugno 2022 n. 256 – pdf, pubblicato in G.U. n. 183 del 6 agosto 2022.
Decreto correttivo 5 agosto 2024 – pdf del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica “Modificazioni al decreto n. 256 del 23 giugno 2022, recante: «Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi»”.
Testo coordinato – pdf dei CAM Edilizia a cura degli uffici del Ministero.
In data 3 dicembre 2025 è stato pubblicato in G.U. il DM 24.11.2025 – pdf di adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi. I nuovi CAM edilizia, edizione 2025 – pdf, aggiornano e sostituiscono l’edizione precedente del 2022 e integrano anche il correttivo del 5 agosto 2024 a far data dall’entrata in vigore fissata in due mesi dalla data di pubblicazione in G.U. ossia dal 2 febbraio 2026.
E’ disponibile il modello di Relazione CAM – pdf di cui al criterio 2.1.1.
INFRASTRUTTURE STRADALI
Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali (CAM Strade), adottati con D.M. 5 agosto 2024 – pdf pubblicato in G.U. Serie Generale n. 197 del 23-8-2024 ed in vigore dal 21 dicembre 2024.
Decreto correttivo 11 settembre 2025 – pdf ai CAM infrastrutture stradali, pubblicato in GU Serie Generale n.221 del 23-09-2025.
È disponibile il testo consolidato non ufficiale – pdf dell’allegato tecnico dei CAM infrastrutture stradali, che include le modifiche apportate col decreto correttivo.
Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Per informazioni
Ufficio Aree di Mestiere – tel.035274355 | e-mail areedimestiere@artigianibg.com