Sempre più turisti scelgono di vivere il territorio non solo attraverso paesaggi, monumenti e luoghi d’arte, ma anche entrando in contatto diretto con il saper fare delle imprese artigiane.
È il fenomeno dell’“ArtiTurismo”, un modello di turismo esperienziale e rigenerativo che valorizza laboratori, botteghe, siti produttivi, produzioni locali e comunità. Una forma di viaggio che permette ai visitatori di conoscere da vicino mestieri, tecniche, materiali, tradizioni e innovazioni che rendono unico il Made in Italy.
Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato e presentati in occasione del 4° Forum sulla Sostenibilità, nel trimestre estivo la quota di visitatori che inserisce nel proprio viaggio la visita a laboratori artigiani e siti produttivi raggiunge il 21,3%. Considerando l’intero movimento turistico nazionale, il peso di questa esperienza arriva all’8,1%.
Sono numeri che raccontano un cambiamento importante nel modo di vivere il turismo. Il viaggiatore cerca sempre più spesso esperienze autentiche, occasioni di incontro, storie da ascoltare e prodotti che raccontino l’identità dei territori. In questo scenario, le imprese artigiane diventano protagoniste: non solo realtà produttive, ma veri e propri presìdi di cultura, qualità e attrattività locale.
Anche per il territorio bergamasco, ricco di botteghe, produzioni tipiche, manifatture, mestieri tradizionali e competenze innovative, l’ArtiTurismo rappresenta una leva importante di sviluppo. Dalla città ai borghi, dalle valli alla pianura, l’artigianato può contribuire a rafforzare un’offerta turistica capace di unire bellezza, accoglienza, identità e valore economico per le comunità.
Visitare un laboratorio artigiano significa entrare nel cuore di un mestiere, vedere come nasce un prodotto, comprendere il valore del lavoro manuale e della creatività, scoprire il legame tra impresa e territorio. È un’esperienza che arricchisce il turista e, allo stesso tempo, offre nuove opportunità alle imprese, che possono rendere più visibile e riconoscibile il proprio lavoro.
Per Confartigianato, il turismo rigenerativo rappresenta un’evoluzione concreta della sostenibilità: non si limita a ridurre gli impatti, ma genera valore economico, sociale e culturale per le comunità ospitanti. Le imprese artigiane, con la loro presenza diffusa e il loro radicamento nei territori, sono protagoniste di questo percorso, perché custodiscono saperi, tradizioni e competenze che contribuiscono a rendere vivi e attrattivi i luoghi.
L’ArtiTurismo può quindi diventare una nuova occasione per promuovere il lavoro artigiano, rafforzare il legame tra imprese e comunità locali e offrire ai visitatori un modo più profondo e autentico di conoscere il territorio bergamasco.