La UNI 10738-1:2026, in vigore dal 31 marzo 2026, sostituisce la UNI 10738:2012 e aggiorna le modalità di verifica degli impianti a gas esistenti per uso domestico e similare, indipendentemente dall’anno di realizzazione.
Obiettivo della norma
La UNI 10738-1:2026 non serve a progettare, installare o adeguare un impianto alle norme attuali. Serve a verificare se l’impianto esistente può continuare a funzionare in condizioni di sicurezza, nelle condizioni in cui si trova.
La domanda fondamentale diventa quindi:
“L’impianto esistente può continuare a funzionare in sicurezza?”
Un impianto datato non deve essere automaticamente adeguato alle norme applicabili alle nuove installazioni.
Cosa viene verificato
La verifica riguarda l’impianto nel suo complesso e comprende, secondo quanto previsto dalla norma:
- impianto interno del gas: tubazioni, raccordi, rubinetti e stato di conservazione;
- tenuta dell’impianto;
- apparecchi a gas e relativi collegamenti;
- locali di installazione, ventilazione e aerazione;
- dispositivi di intercettazione, controllo e sicurezza;
- sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione;
- compatibilità tra apparecchi e sistemi fumari;
- scarico della condensa, quando presente;
- condizioni di funzionamento degli apparecchi;
- documentazione e informazioni disponibili sull’impianto.
Le 4 fasi della verifica
1) Pericoli immediati
Prima di tutto si verifica l’eventuale presenza di condizioni di pericolo, come fughe di gas, odore di gas o anomalie di combustione. In presenza di un pericolo immediato si adottano le necessarie misure di sicurezza e, quando previsto, si mette l’impianto fuori servizio.
2) Impianto gas
Si controllano tubazioni, raccordi, rubinetti, collegamenti, stato di conservazione e anomalie. La verifica della tenuta, quando richiesta, deve essere eseguita secondo la procedura e i criteri della UNI 11137.
3) Apparecchi e locali
Ogni apparecchio viene valutato singolarmente: condizioni e funzionamento, collegamento al gas, caratteristiche del locale, ventilazione/aerazione e dispositivi di sicurezza. Per gli apparecchi a condensazione assume particolare importanza anche lo scarico della condensa e i relativi sistemi di sicurezza.
4) Evacuazione dei prodotti della combustione
Si verifica il sistema fumario secondo le procedure applicabili, con riferimento alla UNI 10845: tiraggio, tenuta, evacuazione dei prodotti della combustione, eventuali ostruzioni e compatibilità apparecchio–sistema fumario. Quando necessario può essere prevista una videoispezione.
Principali novità rispetto alla UNI 10738:2012
La nuova edizione mantiene la logica generale della precedente, ma rende la verifica più strutturata e collegata alle norme tecniche specifiche.
Particolare attenzione viene dedicata a:
- apparecchi moderni con elettronica, ventilatori e sistemi di controllo della combustione;
- dispositivi elettronici di sicurezza;
- apparecchi a condensazione e scarico della condensa;
- aspetti elettrici collegati alla sicurezza degli apparecchi, con riferimento alla CEI 64-8, quando applicabile;
- sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione;
- modalità e documentazione delle prove effettuate.
Attenzione alla prova di tenuta
Non devono essere applicati automaticamente alla nuova norma i vecchi criteri della UNI 10738:2012 relativi alla dispersione.
Per la verifica della tenuta occorre utilizzare la procedura e i criteri previsti dalla normativa vigente, compreso il riferimento alla UNI 11137, quando applicabile.
Rapporto Tecnico di Verifica (RTV)
La nuova impostazione attribuisce maggiore importanza alla tracciabilità della verifica. Non è sufficiente indicare genericamente “impianto controllato e funzionante”.
Il RTV deve consentire di documentare, secondo quanto previsto:
- controlli effettuati e relative modalità;
- prove e procedure utilizzate;
- risultati ottenuti;
- eventuali anomalie riscontrate;
- giudizio finale sull’idoneità al funzionamento.
Un’anomalia non equivale automaticamente a un pericolo immediato: la valutazione deve essere effettuata sulla base delle condizioni effettivamente riscontrate e dei criteri della norma.
UNI 10738-1:2026 e Dichiarazione di Rispondenza (DiRi). Il Rapporto Tecnico di Verifica (RTV) non equivale a una Dichiarazione di Rispondenza. La UNI 10738-1:2026 definisce una metodologia tecnica per verificare l’idoneità al funzionamento in sicurezza di un impianto esistente. La DiRi, invece, è un documento previsto dalla legislazione in specifiche circostanze.
In sintesi
Con la UNI 10738-1:2026 la verifica degli impianti esistenti diventa:
- più strutturata;
- più completa;
- più attenta agli apparecchi e alle tecnologie moderne;
- maggiormente coordinata con UNI 11137 e UNI 10845 e con le altre norme applicabili;
- più attenta alla sicurezza immediata;
- più documentabile e tracciabile.
Il principio fondamentale rimane invariato: non si verifica se un vecchio impianto è conforme alle norme di una nuova installazione, ma se può continuare a funzionare in sicurezza nelle condizioni in cui si trova.