La Legge Regionale Lombardia 30 giugno 2026, n. 17, attraverso l’articolo 15, introduce nella L.R. 33/2009 il nuovo articolo 59-bis, dedicato alla prevenzione e al controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici.
La nuova disciplina riguarda gli impianti destinati a convogliare aria negli ambienti indoor, tra cui impianti di ventilazione, termoventilazione, climatizzazione e trattamento dell’aria. L’attenzione si estende dal corretto funzionamento tecnico dell’impianto alle condizioni igieniche dei componenti e al rischio igienico-sanitario, considerando anche la tipologia di attività svolta e il livello di affollamento degli ambienti.
Il ruolo delle imprese di manutenzione
Per le imprese di installazione e manutenzione si tratta di un’evoluzione importante delle attività, che dovranno integrare sempre più gli aspetti igienico-sanitari nelle proprie prestazioni. È tuttavia fondamentale distinguere le responsabilità. Il titolare dell’impianto resta il soggetto di riferimento per la gestione complessiva degli obblighi previsti dalla normativa, mentre l’impresa manutentrice deve rispondere delle attività tecniche oggetto dell’incarico e concretamente eseguite, nel rispetto delle proprie competenze. La manutenzione di una UTA, di un impianto VMC o di un sistema di climatizzazione non comporta quindi, di per sé, l’assunzione della responsabilità complessiva per la salubrità dell’edificio o dell’ambiente servito da parte del manutentore che le esegue.
Servono regole tecniche e responsabilità chiare
Per Confartigianato Imprese Bergamo sarà ora fondamentale definire con chiarezza le modalità operative della nuova disciplina: competenze dei soggetti incaricati, metodologie di ispezione, periodicità dei controlli, criteri di valutazione delle criticità, documentazione da produrre e conservare e attività spettanti alle imprese manutentrici. È inoltre necessario che i rapporti contrattuali e la documentazione tecnica individuino in modo preciso ruoli, attività affidate e responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella gestione degli impianti.
Confartigianato: attuazione concreta e proporzionata
Confartigianato Imprese Bergamo ritiene importante che la fase attuativa della L.R. 17/2026 avvenga attraverso un confronto con il sistema delle imprese, affinché siano definite procedure chiare, proporzionate al rischio, tecnicamente applicabili e documentabili. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza e salubrità degli ambienti indoor senza trasferire impropriamente sulle imprese di manutenzione responsabilità non direttamente correlate alle prestazioni affidate ed eseguite. La fase attuativa sarà quindi determinante per definire con precisione chi deve fare cosa, con quali competenze, secondo quali procedure e con quali responsabilità.
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