ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE – UNA NORMA UNI PER TESTARE LA LORO SICUREZZA

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La salute viene anche dall’alimentazione. Motivo per cui avere maggiore conoscenza in merito a quali siano gli agenti nocivi per il nostro benessere risulta davvero importante. Pesticidi e varie sostanze chimiche sono largamente utilizzate in agricoltura per ottenere raccolti sempre più abbondanti ma non sempre questi metodi tutelano la salute.

 

La normazione che mette al primo posto la salvaguardia degli individui si è occupata anche di questo. Nello specifico la Commissione Agroalimentare ha recepito – anche in lingua italiana – la CEN/TS 17062.

 

Questa specifica tecnica descrive un metodo per l’analisi dei residui di pesticidi negli oli vegetali (gli oli essenziali sono esclusi). È stato validato in una prova interlaboratorio con olio d’oliva. Tuttavia, esperienze di laboratorio sono disponibili anche per altri tipi di oli come olio di semi di girasole, olio di sesamo, olio di semi di lino, olio di semi di colza, olio di semi di vinacciolo, olio di cardo e olio di semi di zucca.

Il principio secondo il quale vengono eseguite le prove prevede un campione omogeneo estratto con acetonitrile. Dopo la centrifugazione, un’aliquota della fase organica è purificata. Dopo la purificazione è eseguito un passaggio di centrifugazione aggiuntivo. Gli estratti sono acidificati mediante l’aggiunta di una piccola quantità di acido formico, per migliorare la stabilità di conservazione di certi pesticidi. L’estratto finale può essere utilizzato direttamente per l’analisi LC-MS/MS.

Diversamente dal metodo descritto nella EN 15662, questo procedimento non include alcuna aggiunta di acqua.

 

La specifica tecnica prevede che sia compilato un rapporto di prova che deve comprendere le seguenti informazioni:

  1. tutte le informazioni necessarie per l’identificazione del campione;
  2. un riferimento alla specifica tecnica;
  3. i risultati e le unità in cui sono stati espressi i risultati;
  4. la data e il tipo di procedimento di campionamento (se possibile);
  5. la data di ricevimento del campione in laboratorio;
  6. la data della prova;
  7. tutte le osservazioni particolari fatte nel corso della prova;
  8. tutte le operazioni non specificate nel metodo o considerate facoltative che potrebbero avere influenzato i risultati.

 

All’interno del documento è riportata la CEN/TS 17061 Foodstuffs – Guideline for the calibration and quantitative determination of chromatographic methods for the determination of pesticide residues and organic contaminants come riferimento normativo.

 

(Fonte UNI)

 

Per informazioni:

Ufficio Aree di Mestiere – Alfredo Perico (Tel. 035.274.292; e-mail: alfredo.perico@artigianibg.com).

 

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