Il telegiornale Bergamo TG ore 12 di Bergamo TV, andato in onda venerdì 6 febbraio, ha dedicato un approfondimento al comparto dei tatuatori, uno dei settori più dinamici dell’artigianato bergamasco.
Il servizio, firmato dalla giornalista Paola Abrate e realizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese Bergamo, ha messo in luce come il tatuaggio sia oggi parte integrante dell’Area Benessere, che comprende anche acconciatori, estetisti e odontotecnici.
Un’Area che, insieme a quella dei Servizi, rappresenta una delle poche realtà dell’artigianato locale a registrare una crescita costante negli ultimi anni, in controtendenza rispetto al calo complessivo del numero di imprese artigiane.
Il tatuaggio si conferma così un mestiere che unisce creatività, competenze professionali e nuove opportunità imprenditoriali, intercettando profondi cambiamenti culturali e generazionali e una crescente attenzione all’estetica e alla cura di sé.
Per raccontare da vicino questo mondo, le telecamere di Bergamo TV sono entrate nel laboratorio di Jerry Magni, tatuatore associato a Confartigianato Imprese Bergamo attivo dal 1995. Magni ha recentemente pubblicato il libro “30 Years of Tattoo – 30 anni di tatuaggi”, un racconto di tre decenni di carriera che intreccia lavori, storie dei clienti, desideri, evoluzione dei gusti e sfide tecniche del mestiere, con particolare attenzione ai temi della sicurezza e della professionalità.
Collegato in diretta è intervenuto Pierre Patelli, rappresentante dell’Area Benessere di Confartigianato Bergamo, che ha sottolineato come la figura del tatuatore si sia profondamente evoluta nel tempo: «In passato il tatuaggio era una scelta iconica, riservata a pochi. Poi è diventato una moda e oggi – come dimostrano le due fiere che si svolgono in provincia di Bergamo – è un settore forte e strutturato».
Patelli ha inoltre richiamato l’importanza della formazione e delle competenze professionali:
«Fare il tatuatore richiede preparazione e responsabilità. Regione Lombardia, nel 2021, ha introdotto una normativa che prevede un percorso formativo di 1.500 ore, proprio per garantire standard elevati di qualità e sicurezza».
Un tema, quello della sicurezza, che riguarda tutto il comparto del Benessere:
«Saper dire no a determinate richieste è segno di alta professionalità: significa mettere al centro la persona, non solo il guadagno. Questo vale per tatuatori, acconciatori, barbieri ed estetisti».
Infine, uno sguardo più ampio sull’evoluzione del settore:
«L’attenzione verso l’estetica e la cura di sé è cresciuta molto, anche dopo il Covid. Abbiamo capito quanto il lavoro di parrucchieri ed estetiste sia importante, soprattutto per le persone anziane. Oggi anche il pubblico maschile è sempre più coinvolto, come dimostra la diffusione delle barberie. È un’evoluzione significativa, che rende il Benessere un ambito sempre più centrale».
I numeri del settore
In provincia di Bergamo le imprese di tatuaggio e piercing censite sono oltre 200, in larga parte artigiane, spesso individuali e senza dipendenti.
Si tratta di un settore relativamente giovane, sviluppatosi soprattutto a partire dal 2012, che continua ad attrarre nuove aperture.
Il profilo dei titolari racconta un comparto vitale e in evoluzione: i tatuatori si dividono quasi equamente tra uomini (107) e donne (96).
Dal punto di vista anagrafico, il 57% ha meno di 40 anni, mentre il 43% è over 40; significativa anche la presenza di giovani tra i 22 e i 29 anni, che rappresentano circa il 14% del totale, con una maggiore incidenza femminile nelle fasce più giovani (under 30).
Dal punto di vista territoriale, circa la metà delle imprese ha sede nel Comune di Bergamo e nell’hinterland, confermando una forte concentrazione urbana, ma con una diffusione capillare anche nel resto della provincia.
Rivedi il servizio e l’intervista:
https://bergamotv.ecodibergamo.it/tv/video/bergamo-tg-06-02-2026-216284-1171/
(dal minuto 40:00 al minuto 46:30)