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comunicazione dismissione o subentro di un impianto termico rivolgiti allo sportello cait di confartigianato imprese bergamo

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Nel Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici (CURIT) della Regione Lombardia è necessario mantenere sempre aggiornati i dati relativi agli impianti termici. In caso di cessazione definitiva dell’impianto (dismissione) oppure di cambio del responsabile dell’impianto (subentro), occorre effettuare una specifica comunicazione affinché la banca dati regionale risulti correttamente aggiornata.

Le procedure si applicano agli impianti termici alimentati a:

  • gas naturale;
  • GPL;
  • gasolio;
  • biomassa legnosa (stufe, termostufe, caldaie, termocamini);
  • pompe di calore e impianti di climatizzazione invernale ed estiva;

Quando si deve comunicare il subentro

La comunicazione di subentro è necessaria quando cambia il soggetto responsabile dell’impianto, ad esempio in caso di:

  • compravendita dell’immobile;
  • successione;
  • nuovo contratto di locazione;
  • cessazione della locazione precedente;
  • trasferimento della responsabilità dell’impianto ad altro soggetto.

Il nuovo responsabile può essere:

  • il proprietario;
  • l’occupante dell’immobile;
  • l’amministratore di condominio per impianti centralizzati;
  • il terzo responsabile formalmente incaricato.

Chi deve effettuare la comunicazione

La segnalazione può essere effettuata dal soggetto interessato utilizzando l’apposita procedura disponibile sul portale CURIT e indicando i dati identificativi dell’impianto e dell’unità immobiliare. È opportuno allegare documentazione che attesti il cambio di disponibilità dell’immobile, come rogito, contratto di locazione o altro titolo idoneo.

Quando si deve comunicare la dismissione

La dismissione deve essere comunicata quando l’impianto viene definitivamente messo fuori servizio e non è più utilizzabile. Attenzione, non è sufficiente che l’impianto sia spento, inutilizzato o temporaneamente guasto. Per essere considerato dismesso deve risultare effettivamente disattivato e non utilizzabile.

Esempi di dismissione

  • rimozione della caldaia;
  • eliminazione della stufa o caldaia a biomassa;
  • dismissione di una pompa di calore;
  • sostituzione completa del generatore con altro impianto;
  • cessazione definitiva dell’alimentazione energetica.

Requisiti per la dismissione

Secondo le indicazioni applicate nell’ambito del CURIT, la dismissione deve essere dimostrata mediante documentazione che attesti l’impossibilità di utilizzare l’impianto.

Possono essere utilizzati:

  • bolletta con richiesta di cessazione della fornitura;
  • documentazione di chiusura del contratto di gas o energia;
  • fotografie del contatore sigillato;
  • fotografie dei collegamenti rimossi o scollegati;
  • altra documentazione tecnica idonea.

Chi deve comunicare la dismissione

Per gli aspetti tecnici dell’impianto è consigliato rivolgersi a un’impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e registrata al CURIT. In caso di smantellamento del generatore o cancellazione dell’impianto dal catasto, l’intervento viene normalmente gestito dall’operatore abilitato incaricato dal responsabile dell’impianto. Il responsabile dell’impianto (proprietario, occupante, amministratore o terzo responsabile) resta comunque tenuto a garantire che la comunicazione sia effettuata correttamente e che la documentazione sia disponibile.

Dati necessari per la comunicazione

Per una corretta pratica di subentro o dismissione occorrono generalmente:

  • targa o codice impianto CURIT;
  • indirizzo dell’immobile;
  • dati del responsabile uscente e/o entrante;
  • recapiti del richiedente;
  • eventuali note esplicative;
  • documentazione giustificativa dell’evento comunicato.

L’aggiornamento della posizione dell’impianto nel CURIT è un adempimento importante sia per gli impianti a gas, sia per quelli a biomassa legnosa e di climatizzazione. La comunicazione di subentro serve ad aggiornare il responsabile dell’impianto, mentre la dismissione certifica la cessazione definitiva dell’esercizio dell’impianto. In entrambi i casi è necessario fornire informazioni corrette e documentazione adeguata affinché il catasto regionale risulti costantemente aggiornato.

Confartigianato Imprese Bergamo, attraverso lo Sportello CAIT (Catasto Impianti Termici), offre assistenza qualificata ai propri associati nella gestione delle pratiche CURIT, fornendo supporto per:

  • comunicazioni di dismissione degli impianti;
  • pratiche di subentro del responsabile d’impianto;
  • gestione delle targature;
  • inserimento e aggiornamento dei libretti d’impianto;
  • trasmissione dei rapporti di controllo tecnico;
  • consulenza normativa sugli obblighi regionali e nazionali;
  • supporto agli operatori per l’utilizzo della piattaforma CURIT.

 

Rivolgersi allo Sportello CAIT consente agli operatori del settore di lavorare con maggiore tranquillità, riducendo il rischio di errori nelle comunicazioni e garantendo una corretta gestione documentale degli impianti termici a gas, biomassa e climatizzazione registrati nel Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici.

Per informazioni e assistenza tecnica sulle pratiche CURIT è possibile contattare lo Sportello CAIT di Confartigianato Imprese Bergamo, punto di riferimento per le imprese artigiane del settore impiantistico e manutentivo.

 

 

CAIT Confartigianato Imprese Bergamo

Via Torretta, 12 Bergamo – e-mail cait@artigianibg.com | tel.035274355-296-200-344

 

 

 

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