Con l’arrivo della bella stagione e il fermo degli impianti di riscaldamento, diventa fondamentale per la sicurezza delle nostre abitazioni, per migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni inquinanti, effettuare verifiche e manutenzioni previste dalle case costruttrici e dai regolamenti regionali, rivolgendosi a personale abilitato e qualificato, iscritto nel registro CURIT.
Oggi, il rispetto della classificazione ambientale “a stelle” dei generatori, l’utilizzo di combustibili certificati e la corretta manutenzione degli impianti non sono solo buone pratiche, ma veri e propri obblighi normativi. In particolare, sono previste limitazioni all’uso degli impianti meno efficienti e specifici requisiti per l’installazione di nuovi generatori.
Verificare che il proprio impianto sia conforme alle norme vigenti significa non solo evitare sanzioni, ma contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Approfitta quindi di questo momento per controllare lo stato del tuo impianto e assicurarti che soddisfi tutti i requisiti previsti dalla normativa regionale.
Di seguito quanto previsto in Regione Lombardia:
La classificazione ambientale dei generatori di calore a biomassa legnosa tramite “numero di stelle” è stata definita dal Regolamento Statale approvato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare con il decreto n. 186 del 7 Novembre 2017, entrato in vigore il 2 Gennaio 2018.
Il decreto n. 186/2017 individua nell’allegato 1 le classi di qualità per il rilascio della certificazione ambientale e prevede all’art. 3, comma 1, che il produttore richieda a un organismo notificato il rilascio della certificazione ambientale del generatore di calore. Inoltre, prevede all’art. 3, comma 4, che l’organismo notificato provveda alla pubblicazione sul proprio sito internet di un elenco delle certificazioni ambientali rilasciate. Pertanto, si invitano le aziende costruttrici a rivolgersi agli organismi notificati sopra richiamati per ottenere sia la certificazione (con relativa classificazione dei propri generatori, prevista dal regolamento statale) che la conseguente pubblicazione.
I cittadini possono acquisire le informazioni necessarie rivolgendosi direttamente alle aziende costruttrici.
A seguito della sottoscrizione dell’Accordo del Bacino Padano, e delle delibere di Giunta regionale attuative n. 7095/2017 e n. 7696/2018, nonché dalla delibera di Giunta regionale n. 449/2018 di aggiornamento del PRIA (Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria), sono state stabilite nuove disposizioni per l’installazione e l’utilizzo dei generatori di calore a biomassa legnosa.
In particolare, dal 1° gennaio 2020 è in vigore su tutto il territorio regionale:
- obbligo di installazione di generatori ad almeno 4 stelle;
- divieto di utilizzo per i generatori 0 o 1 o 2 stelle;
- obbligo di utilizzo di pellet di qualità (dal 1° ottobre 2018) per i generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW (è pellet di qualità quello che rispetta le condizioni previste dall’Allegato X, Parte II, sezione 4, paragrafo 1, lettera d), parte V del D.Lgs. n. 152/2006, e che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato, da comprovare mediante la conservazione obbligatoria della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore).
La delibera di Giunta regionale n. 5360/2021 precisa che devono essere disattivati gli impianti che non rispettano i requisiti sopra elencati, a meno che rientrino nei casi di esclusione o di deroga previsti, come i caminetti e gli impianti con potenza al focolare fino a 10kW utilizzati saltuariamente per scopi ricreativi o gli impianti storici (dgr 5360/2021, punto 10.5 dell’allegato).
La delibera di Giunta regionale n. 3649/2024 approva i nuovi requisiti emissivi ed impiantistici per l’installazione e l’esercizio degli impianti termici civili alimentati a biomassa con potenza termica al focolare superiore a 35 kW, a decorrere dal 15 ottobre 2026.
La delibera di Giunta regionale n. 4720/2025 approva i nuovi requisiti emissivi ed impiantistici per l’installazione e l’esercizio degli impianti termici civili, costituiti da caldaie e alimentate a biomassa, con potenza termica al focolare inferiore o uguale a 35 kW, a decorrere dal 15 ottobre 2027.
La delibera di Giunta regionale n. 4767/2025 approva i requisiti per l’assolvimento degli obblighi di copertura del fabbisogno energetico mediante fonti rinnovabili, di cui all’art. 26 del D.Lgs. 199/2001, con impianti alimentati da biomassa legnosa, modifica alla dgr n. 7095/2017.
E’ introdotto l’obbligo anche per gli spazzacamini di registrare in CURIT la propria attività di manutenzione, per quanto limitata alla sola pulizia della canna fumaria.
I controlli sono effettuati dalle Province e dai Comuni con popolazione maggiore di 40.000 abitanti, nell’ambito delle verifiche sugli impianti termici.
La sanzione in caso di inosservanza delle disposizioni regionali è quella disciplinata dall’art. 27, comma 4, della legge regionale n. 24/2006 (da € 500 a € 5.000).
(fonte: Regione Lombardia)
Per ulteriori informazioni
Ufficio Aree di Mestiere – Sportello Impiantisti – tel.035274355 | e-mail areedimestiere@artigianibg.com