In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’analisi di Confartigianato Imprese Lombardia conferma il ruolo sempre più importante delle donne nel mercato del lavoro e nel sistema produttivo.
Tra i territori che si distinguono maggiormente c’è anche Bergamo, che nel 2024 registra un tasso di occupazione femminile del 64,8% nella fascia 20-64 anni, tra i più alti della Lombardia, dopo Milano, Cremona e Pavia e davanti a Brescia.
Il dato bergamasco si inserisce in un quadro nazionale di crescita dell’occupazione femminile. Tra il 2021 e il 2025, in Italia, l’occupazione complessiva è aumentata di 1 milione e 281 mila unità (+5,6%), con una crescita della componente femminile del 6,2%, pari a 598 mila lavoratrici in più. Nel complesso, il tasso di occupazione femminile italiano ha raggiunto nel 2024 il 57,4%, pur restando ancora ampio il divario rispetto agli uomini.
Accanto al lavoro dipendente, anche sul fronte imprenditoriale il contributo femminile continua a essere rilevante. Secondo i dati della Camera di Commercio di Bergamo, al 31 dicembre 2025 sono 17.478 le imprese femminili attive in provincia, ossia le realtà in cui la presenza di donne negli organi di controllo e nelle quote di proprietà supera complessivamente il 50%. Si tratta di oltre un’impresa bergamasca su cinque, in linea con il dato regionale e nazionale.
Un ruolo significativo è svolto anche dall’artigianato femminile. In provincia di Bergamo, nel 2025, le imprese artigiane femminili attive sono 4.877, in lieve aumento rispetto al 2024 (+0,3%). La maggiore concentrazione si registra nelle altre attività di servizi con 2.652 imprese, seguite dalle attività manifatturiere con 960, dalle attività amministrative e di supporto con 383 e dalle costruzioni con 228.
Anche a livello lombardo il fenomeno ha dimensioni significative: le imprese femminili sono 181.469, pari al 19,3% del totale, di cui 38.984 artigiane. Una realtà dinamica, nella quale assumono rilievo sia la componente giovanile under 35 sia quella guidata da donne straniere, con una forte presenza nei servizi alla persona, nella cura del paesaggio e degli edifici, nell’abbigliamento e nella ristorazione.
Nonostante i progressi, restano aperte diverse criticità, a partire dalla conciliazione tra lavoro e vita familiare, dal welfare, dall’accesso al credito e dalla qualità dell’occupazione. Resta inoltre il tema della piena valorizzazione delle competenze femminili, in un contesto in cui i dati sull’istruzione mostrano performance delle donne spesso superiori a quelle maschili.
“In occasione della Giornata Internazionale della Donna – commenta Andreina Facchinetti, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Imprese Bergamo – i dati sull’imprenditoria femminile raccontano una realtà fatta di crescita, resilienza e innovazione: numeri che confermano il contributo fondamentale delle donne allo sviluppo economico e ci ricordano quanto sia ancora necessario investire in pari opportunità”.
Per scaricare il rapporto completo di Confartigianato Lombardia CLICCA QUI