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Autotrasporto tra costi in aumento, carenza di autisti e nuove sfide. Focus al telegiornale di Bergamo TV

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Il telegiornale Bergamo TG ore 12 di Bergamo TV, andato in onda mercoledì 14 ottobre, ha dedicato un approfondimento al comparto dell’autotrasporto, mettendo in luce le principali criticità che oggi interessano le imprese del settore.

 

Il servizio, firmato dalla giornalista Paola Abrate e realizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese Bergamo, ha acceso i riflettori su un comparto fondamentale per l’economia del territorio, composto in larga parte da piccole e piccolissime imprese che ogni giorno garantiscono il trasporto delle merci, la logistica e il collegamento tra imprese, filiere produttive e mercati.

 

In collegamento in diretta è intervenuto Guido Pedrotti, rappresentante dell’Area Trasporto di Confartigianato Imprese Bergamo, che ha commentato le principali difficoltà vissute dagli autotrasportatori: dall’aumento dei costi di gestione, a partire dal gasolio, fino alla difficoltà di trovare nuovi conducenti e favorire il ricambio generazionale.

 

I numeri del comparto

In provincia di Bergamo operano circa 770 imprese artigiane del trasporto merci, un comparto composto sia da aziende che utilizzano mezzi pesanti sia da realtà che lavorano con furgoni e veicoli più leggeri.

 

Si tratta soprattutto di piccole e piccolissime imprese: quasi il 69% sono ditte individuali. La grande maggioranza, circa il 94%, svolge attività di trasporto merci per conto terzi; seguono le imprese impegnate nei servizi di trasloco e quelle che operano nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti.

 

Tra le principali emergenze resta il peso del caro gasolio. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, tra febbraio e settembre 2026, nel quadro della crisi internazionale e della guerra nel Golfo, il prezzo industriale del gasolio al netto delle imposte è aumentato del 54,3%.

 

Per un camion con un serbatoio da 900 litri, il costo di un pieno è passato da circa 1.500 a quasi 2.000 euro. Considerando quattro rifornimenti al mese, l’extra costo stimato supera gli 11 mila euro per ogni camion nel periodo considerato: un aggravio particolarmente pesante per le piccole imprese, che hanno margini ridotti e non sempre riescono a trasferire immediatamente gli aumenti sui committenti.

 

Ma non è solo il carburante a incidere sui bilanci. Negli ultimi anni sono cresciute anche altre voci di costo: tra il 2023 e il 2025 l’RC dei mezzi pesanti è aumentata fino al 12,6%, i pedaggi fino al 2,9%, mentre i semirimorchi hanno registrato rincari fino al 30%. Nei soli primi tre mesi del 2026, i costi complessivi di gestione di un’impresa di autotrasporto sono saliti del 6,8%.

 

Un altro tema centrale è quello del ricambio generazionale. Anche nella Bergamasca molte imprese del settore hanno titolari e conducenti con un’età mediamente elevata e faticano a trovare giovani disponibili a intraprendere questa professione.

 

Secondo Confartigianato Imprese Bergamo, per favorire l’ingresso di nuove risorse è necessario valorizzare maggiormente la formazione pratica direttamente nelle imprese, affiancando alla preparazione sulla sicurezza e sulle regole della professione percorsi di affiancamento e tirocinio in azienda.

 

Rivedi il servizio e l’intervista:

https://bergamotv.ecodibergamo.it/tv/video/bergamo-tg-14-10-2026-235548-1171/

(dal minuto 09:10 al minuto 15:49)

 

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