Il nuovo sistema di trasporto elettrico E-BRT rappresenta un investimento strategico per la mobilità sostenibile del territorio, ma la sua introduzione non dovrà tradursi in un ulteriore aggravio per le imprese che ogni giorno garantiscono il trasporto pubblico non di linea.
È il messaggio portato da Confartigianato Imprese Bergamo al tavolo di confronto con ATB, nel corso dell’incontro svoltosi giovedì 9 luglio, al quale hanno partecipato il direttore Stefano Maroni, il funzionario referente dell’Area Trasporto Carmelo Davì e la direttrice di ATB Liliana Donato.
Un progetto strategico per la mobilità sostenibile
Il progetto E-BRT, nato da un’idea sviluppata dalla Camera di Commercio di Bergamo nel 2017 e successivamente condivisa con gli stakeholder del territorio, entrerà progressivamente in funzione con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico locale di linea più rapido, efficiente e sostenibile.
Il sistema utilizza mezzi completamente elettrici dotati di priorità semaforica e rappresenta una soluzione tecnologicamente avanzata, meno impattante rispetto alla realizzazione di linee tranviarie con rotaie o linee aeree. La sua introduzione sta tuttavia suscitando forti preoccupazioni tra gli operatori del trasporto.
Le preoccupazioni di NCC Auto, NCC Bus e Taxi
Confartigianato ha rappresentato le numerose segnalazioni ricevute dagli associati NCC Auto, NCC Bus e Taxi, che già oggi operano in una città condizionata dalla presenza di numerosi cantieri e da una viabilità particolarmente congestionata.
Le corsie riservate all’E-BRT hanno ridotto lo spazio disponibile sulla carreggiata e rischiano di aumentare ulteriormente i tempi di percorrenza degli altri veicoli, con ripercussioni dirette sull’attività delle imprese.
Per gli operatori del trasporto persone, il tempo trascorso nel traffico non rappresenta soltanto un disagio, ma un vero costo economico: diminuiscono le corse effettuate, aumentano i consumi di carburante e i tempi morti, mentre si riducono produttività e qualità del servizio offerto a cittadini e turisti.
Particolarmente penalizzate sono le imprese NCC Bus, impegnate nei trasferimenti aeroportuali e nei servizi scolastici, turistici e aziendali. I ritardi rendono più difficile rispettare gli orari concordati, aumentano i costi di esercizio e complicano la gestione dei turni di guida e dei tempi di riposo degli autisti, con il rischio di compromettere l’affidabilità e la competitività delle imprese.
La richiesta avanzata da Confartigianato
Durante l’incontro, Confartigianato ha chiesto di valutare la possibilità di consentire, almeno in alcuni tratti, l’utilizzo delle corsie riservate anche ai veicoli adibiti al trasporto pubblico non di linea, come Taxi, NCC Auto e NCC Bus.
La direttrice di ATB Liliana Donato ha illustrato le caratteristiche tecniche del progetto, approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sottoposto a specifiche verifiche sui tempi di percorrenza e sul corretto utilizzo delle corsie dedicate.
Il funzionamento dell’E-BRT si basa su un sistema di priorità semaforica che permette ai mezzi elettrici di attraversare rapidamente gli incroci. Avvicinandosi all’intersezione, il bus attiva il semaforo favorevole, completando l’attraversamento in poco più di tre secondi.
Questo meccanismo rende complessa l’estensione delle corsie ad altri veicoli, soprattutto nella fase iniziale di sperimentazione. La presenza della doppia linea continua lungo il tracciato impedirebbe infatti ai mezzi autorizzati di uscire dalla corsia e li lascerebbe bloccati ai semafori.
Eventuali deroghe potrebbero essere introdotte soltanto attraverso specifici provvedimenti degli enti competenti, con responsabilità in materia di sicurezza e gestione della circolazione a carico di Comune e Provincia.
Al momento, quindi, non sussistono le condizioni per estendere l’utilizzo delle corsie ai servizi di trasporto pubblico non di linea.
Sono comunque in corso interventi di ottimizzazione degli impianti semaforici e delle intersezioni, con l’obiettivo di migliorare la fluidità complessiva della circolazione.
Una città condizionata da numerosi cantieri
Nel corso dell’incontro è stato condiviso che le criticità della viabilità cittadina non dipendono esclusivamente dall’E-BRT, ma anche dalla contemporanea presenza di numerosi cantieri strategici.
La chiusura di via San Bernardino sta riversando una parte consistente del traffico sugli assi di via San Giorgio, Simoncini e Bonomelli. A questo si aggiunge l’incremento della circolazione causato dagli autobus sostitutivi tra Bergamo e Ponte San Pietro, attivati in seguito all’interruzione della linea ferroviaria disposta da RFI per i lavori di potenziamento infrastrutturale.
Una situazione destinata a protrarsi nel tempo, considerato il ritardo accumulato dal cantiere ferroviario, la cui conclusione potrebbe slittare fino al 2030, aumentando ulteriormente il carico sulla rete viaria cittadina.
Anche il servizio Taxi rischia di essere rallentato dal traffico
Confartigianato ha posto l’attenzione anche sulle difficoltà della categoria Taxi.
Se in passato il dibattito pubblico si è concentrato sulla presunta carenza di vetture, oggi il rischio è che i ritardi del servizio siano causati soprattutto dalla congestione della circolazione cittadina.
Negli ultimi mesi il servizio è stato rafforzato attraverso otto nuove licenze e la collaborazione con taxi provenienti da Milano, che hanno aderito alla centrale radiotaxi gestita dal Consorzio COTABE.
Una viabilità sempre più congestionata rischia però di compromettere gli sforzi compiuti, incidendo sui tempi di risposta e sulla qualità del servizio.
Il confronto proseguirà nelle prossime settimane
L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto costruttivo, destinato a proseguire nelle prossime settimane.
Confartigianato Imprese Bergamo parteciperà al tavolo che ATB convocherà entro la fine di luglio insieme alle altre associazioni di categoria, con l’obiettivo di individuare possibili correttivi capaci di conciliare le esigenze della mobilità sostenibile con quelle delle imprese del trasporto.
L’Organizzazione conferma il proprio sostegno ai progetti finalizzati a ridurre le emissioni e migliorare il trasporto pubblico locale di linea, ma ritiene indispensabile che la transizione verso una mobilità più sostenibile non penalizzi le imprese artigiane che garantiscono quotidianamente un servizio essenziale a cittadini, aziende e visitatori.
Il confronto con ATB rappresenta quindi l’inizio di un percorso da portare avanti con spirito costruttivo, affinché l’innovazione della mobilità possa convivere con le esigenze operative delle imprese e con la necessità di preservare l’efficienza del servizio.