Indicazioni geografiche per prodotti non alimentari: una proposta di legge europea per valorizzare i manufatti artigiani non alimentari

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Prosegue l’iter della proposta di regolamento europeo sulle indicazioni geografiche dei prodotti non agricoli, che possano comprendere i prodotti della manifattura artigiana artistica (ceramica, vetro, ferro battuto, legno, lavorazione del marmo e del granito, ecc…), così come le manifatture di prodotti tessili, del legno, della pietra o della meccanica.

I prodotti agricoli già da tempo possono avvalersi di marchi di indicazione Geografica come IGP (Indicazione Geografica Protetta), DOP (Denominazione di Origine Protetta), STG (Specialità Tradizionale Garantita), Indicazione Geografica Tipica (IGT), ed altri come le DOC e le DOCG nel vino.

Analogamente si vuole cercare di valorizzare alcune produzioni tipiche creando indicazioni geografiche particolari a questi prodotti non alimentari, frutto di lavorazioni artistiche o industriali che siano caratterizzanti di un territorio particolare.

 

Il dibattito è ancora aperto, in quanto si sta parlando di proposta di legge europea. Un passo in avanti è stato fatto. Recentemente, infatti, la Commissione Europea ha pubblicato la sua proposta di regolamento sulle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

Il prodotto artigianale per il quale chiedere questo riconoscimento territoriale deve essere un prodotto realizzato interamente a mano o con l’ausilio di strumenti manuali o meccanici, in cui il contributo manuale diretto è la componente essenziale del prodotto finito.

 

Secondo il regolamento, la richiesta di registrazione può essere inoltrata da un gruppo di produttori, i quali propongono il nome della registrazione, o anche da un singolo produttore nel caso in cui questo sia l’unico interessato ad inoltrare una richiesta di registrazione.

Secondo il regolamento è possibile ottenere un’indicazione geograficamente protetta quando risultano soddisfatti i seguenti requisiti che definiscono le peculiarità dei manufatti di cui si chiede la registrazione:

  • produzione in uno specifico luogo, paese o regione;
  • collegamento diretto tra specifiche caratteristiche qualitative del prodotto e luogo in cui ha origine la produzione;
  • collegamento tra almeno una delle fasi di produzione del prodotto e luogo in cui ha origine la produzione.

 

Inoltre, il regolamento prevede che i prodotti artigianali per cui si richiede la registrazione rispondano ad ulteriori specifiche di cui è verificata la conformità.

  • il nome da proteggere come indicazione geografica può essere sia il nome geografico del luogo di produzione di un prodotto specifico oppure il nome comunemente utilizzato per descrivere il prodotto specifico nella zona geografica definita;
  • descrizione del prodotto, comprese, se del caso, le materie prime impiegate nella sua produzione;
  • specificazioni sull’area geografica di riferimento e i dettagli che definiscono il collegamento tra la qualità e le caratteristiche del prodotto e l’area geografica di produzione in questione;
  • una descrizione del metodo di produzione, con particolare riferimento alle modalità di produzione tradizionali;
  • informazioni sulla confezione, se l’associazione di produttori richiedente determina e fornisce una giustificazione sufficiente tale per cui il confezionamento deve avvenire nella zona geograficamente delimitata per salvaguardare la qualità del prodotto.

 

L’indicazione geografica di prodotto è estesa anche ad alcune produzioni industriali che rispecchino le caratteristiche di qualità e territorialità.

Il Sistema di tutela proposto dalla Commissione risulterebbe indipendente da quello già esistente per i prodotti agricoli e prevede il coinvolgimento di una autorità nazionale designata da ciascun Stato Membro e dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale.

Confartigianato ha diffuso la proposta di legge invitando tutte le categorie interessate ad approfondire gli aspetti legislativi ed eventualmente trovare delle modifiche o migliorie da portare all’attuale proposta.

 

Clicca qui per scaricare la proposta di legge

 

Per informazioni:

Ufficio Aree di Mestiere – Alfredo Perico (Tel. 035.274.292; e-mail: alfredo.perico@artigianibg.com).

 

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